Recensione di “Steampunk Emporium ” di Jema”Emilly Ladybird” Hewitt.

ecco la copertina del libro

Il titolo completo è: “Steampunk Emporium Creating Fantastical jewelry, devices and oddments from assorted cogs, gears and curios” Jema”Emilly Ladybird” Hewitt.

Steampunk Emporium è edito dalla North Light Books ed è un buon libro per poter capire come creare gioielli (e non solo) in spirito steampunk utilizzando,  in perfetta linea con l’ideologia a vapore, pezzi di recupero oltre a materiale “nuovo”.  Come spesso accade questo libro-manuale-racconto è in lingua inglese ma è particolare perché invece di risultare il “solito” manuale di come costruire accessori,  crea una mini storia ed un filo logico definito per ogni set di gioielli.  A conti fatti è come se raccontasse le avventure di Emilly Ladybird (che altri non è che l’alter ego di Jema Hewitt): Emilly viaggia per il mondo alla ricerca di artefatti fantastici per i suoi datori di lavoro (che cambiano di volta in volta) e ritrova alcune curiosità come un ciondolo che è anche una chiave per la porta di Atlantide o una coppia di Gemelli della “fata verde” che vi farà ottenere l’ingresso al club privato Verdigris (non ve li scrivo tutti se no vi faccio perdere la voglia di leggere il libro).

Ogni singolo accessorio (non solo gioielli sia chiaro) può essere ricostruito da voi con il suo “step by step” (ricordo che occorre sempre avere almeno un minimo di conoscenza dell’inglese, dato che le foto sono belle, esplicative e chiare ma di certo leggere cosa c’è da fare è meglio): ogni progetto è presentato con un piccolo aneddoto/storia breve, piuttosto divertente e spiritoso da parte della scrittrice. Si passa da teiere ad ingranaggi dal nome Kizzywik a ciondoli fatti con zanne di Gorgonops (creatura marziana ovviamente) rubata da un avventuriero inglese e via con questo litemotiv azzeccatissimo a mio avviso poichè questa formula permette al libro di esser divertente oltre che didattico. I progetti vanno da gioielli e medaglie abbastanza importanti e voluminosi a oggetti di piccole dimensioni (più o meno grosse come un tappo di sughero) ed oltre ai componenti di gioielli, oggetti trovati, ingranaggi e parti di orologi, la signora Hewitt impiega la formula di stampaggio con paste polimeriche e le tecniche legate alle resine ma non solo. Le istruzioni sono ben fotografate ed illustrate ma l’ampiezza di tecniche e materiali impiegati ed impiegabili di alcuni pezzi può non essere  sempre compreso al 100% : questo non vuol dire che si possa percepire i progetti come difficili da capire e da fare  ma a causa della non semplice reperibilità a basso prezzo, di alcuni dei materiali impiegati sono certo che si potrebbe creare dello sconforto o  delusione per dover optare per materiali similari con risultati inferiori alle aspettative o che la sperimentazione di materiali alternativi possano creare errori di lavorazione. Sul fondo del libro si trova una sezione di riferimenti utili riguardanti gli strumenti, materiali e tecniche ausiliarie: carino il metodo di smontaggio di vecchi orologi rotti. Tutti i progetti sono versatili  anche se ci possono essere oggetti presentati più o meno interessanti per il nostro gusto; in ogni caso, come sempre avviene con questi manuali, c’è sempre la parte di creatività propria che deve uscire e dare libero sfogo, modificando a piacere quello che si vede nel manuale stesso il che permette di rendere personale l’oggetto e non entrare nel meccanismo della “fotocopia” di ciò che si è visto.

È possibile ottenere la vostra copia di Steampunk Emporium direttamente da North Light Books o dai normali rivenditori di libri online. Buon lavoro a tutti dal vostro Doc Sandman.

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