Musica e Steampunk

La scena musicale steampunk è molto variegata poiché non esiste un vero e proprio genere ma una serie di contaminazioni più o meno importanti di altri generi per i differenti strumenti musicali utilizzati e le modifiche degli stessi, per i mix di stili differenti, per i testi ricercati tra opere letterarie e affini fino all’insolito (ma non per noi) vestiario degli artisti e le mirabolanti esibizioni dal vivo. Ecco una rassegna di band che potete ascoltare con piacere (click sul nome della band per samples e info)!

La band steampunk più famosa. Nati a Seattle nel 1997 come band goth si sono poi trasformati in band steampunk e al comando di Capitan Robert solcano i cieli sull’aeronave Ophelia da buoni “Airship Pirates”, mixando industrial, folk e gothic rock. L’album “Lost Horizons” è un must per tutti gli steamers.

I Vernian Process sono una band avant-garde formatasi a San Francisco nel 2003. Prendendo il nome dalle opere del XIX secolo di Jules Verne, il gruppo crea musica a tema intorno al romanticismo vittoriano scientifico ed alla sua controparte moderna steampunk. Il loro sound è una fusione di stili moderni e del vecchio mondo, tra cui darkwave, rock progressivo, neoclassico, trip hop, ragtime e di altri generi affini.

Da Baltimora, Allison Curval e Helene de Fer formano le Clockwork Dolls nel 2007. Il duo unisce musica classica, contemporanea ed elettronica a testi appassionati e poetici per dipingere il quadro epico di un mondo musicale elaborato e strano e raccontare la storia familiare di una giovane nobildonna e la sua migliore amica in lotta per la libertà di essere se stesse. E ‘un mondo pieno di pirati, scuri saloon, dirigibili, tecnologia passata e futura, è una storia piena di dramma, coraggio, tragedia e avventura.

Punk rock vecchia scuola. Londinesi al 100%, The Men That Will Not Be Blamed For Nothing provengono da un passato che probabilmente non è mai accaduto attraverso un presente che non volevano con un mix di Anarchia e Anacronia in egual misura. Aspettatevi un robot di Sid Vicious che fa una cover degli Slayer in una sala musica del 1877: astenersi i deboli di cuore.

Il Cog is Dead è una band steampunk un po’ in crisi di identità musicale che interpreti stili diversi. Le loro influenze vanno dal rock and roll al ragtime,  dalla musica popolare russa alle colonne sonore. Leggete la loro fantastica storia e scoprirete la missione del Capitano John Sprocket, leader del gruppo, nel tentativo di salvare gli ingranaggi del suo orologio 😀

Direttamente dalle foreste svedesi, i Magnificent Seven offrono melodie cupe e inquietanti ispirate dalla malinconia scandinava e da tutte quelle storie misteriose sul lato oscuro della vita.

Strange Artifact è la più importante band steampunk giapponese. L’incantevole voce di Mary e le musiche di 130JET vi porteranno nel passato di un futuro che non è mai esistito.

Dalla Francia ma ora vive negli Stati Uniti, Veronique Chevalier (detta anche MADemoiselle Veronique o la Strana Val) si diletta creando musiche originali e parodie a ritmo di polka, con melodie vicine allo steampunk raccontando di fantasmi di inizio ‘900, leggende celtiche e norvegesi, chitarre dagli strani poteri e polke che uccidono! 😀

Dall’Inghilterra il fantastico gruppo dei Sunday Driver miscela influenze britanniche e indiane del passato e del presente in un mix surreale, con immagini e colori che sbocciano nel vostro cervello mentre ascoltate le loro canzoni, concepite ed eseguite in maniera egregia.

Da Philadelphia negli USA, i Platform One sono oscurità e musica elettronica fusi insieme, una combinazione di goth, rock e alternative ed elementi steampunk.

This Way to The Egress è un cabaret gypsypunk come ai vecchi tempi. Con il coraggioso tentativo di riportare questo genere di spettacolo alla massa, questi americani sono una porta girevole di caos musicale, attrazioni,  burlesque, commedia e danno un tocco di modernità agli insegnamenti del Vaudeville francese.

Unwoman (pseudonimo di Erica Mulkey) è una violoncellista e cantautrice di San Francisco. La sua musica solista, unione di eccellenti parti di violoncello, grande voce e arrangiamenti  elettronici,  è un omaggio futurista alla sua formazione classica.

Duo europeo-americano, Frenchy and the Punk fondono loop di chitarra rauchi, ballate irriverenti cantate in inglese e francese, ballabili melodie ispirate vecchio mondo e brani strumentali con tamburo in stile marcia tribale. Verrete trasportati in un mondo pieno di umorismo, teatralità, danze vorticose e spirito bohemien. Il mondo del cabaret servito con un tocco di vaudeville e un pizzico di aroma steampunk radicato nel folk e nei vigneti del sud della Francia.

Life’s Decay è un progetto francese, con sede a Parigi, nato all’inizio del 2003 ad opera del musicista Lyktwasst.
Fin dalla sua creazione sono nati sei album principali. Fino al 2005, Lyktwasst era il solo al centro del progetto, occupandosi di tutto, dal concept alla realizzazione. Nel 2008 si unisce al progetto Alea, cantante di talento, scrittrice  ed esperta in ogni sorta di strumenti acustici classici. Life’s Decay  è la volontà di creare un universo personale, musicalmente e visivamente, influenzato da musica acustica classica, dark, steampunk industriale e pop-rock sperimentale.

Come Escape The Clouds, Mark Rossmore racconta storie steampunk attraverso la musica e le parole. Cattura suoni e influenze da tutto il mondo e li combina in canzoni moderne e tecniche.

Gli Absinthe Drinkers producono canzoni accattivanti in un originale pop/funk/rock basato su opere della letteratura antica e moderna. I bevitori hanno reso funk Baudelaire, fatto diventare Shakespeare un punkettone e hanno trasformato in rockstar un certo numero di scrittori moderni.

Oscuri e sperimentali dalla Carolina del Nord, gli Hellblinki mescolano elementi di folk americano, cabaret europeo, punk rock e un pizzico di aristocrazia in una miscela inebriante di follia, tensione e sorpresa.

Buon ascolto!

 

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Published in: on gennaio 14, 2012 at %H:%M  Comments (1)