Vinci 29,30,31 /07/2022

Venerdì

Avete presente quelle fresche serate estive in montagna, dove la notte potete dormire con la copertina? Ecco, dimenticatevele, perché a Vinci a fine luglio l’ unica copertina che avrete fra le mani sarà quella di un libro.
Vi chiederete dunque cosa ci abbia spinto a trovarci nel Borgo toscano con questo caldo, ebbene, Steampunk Italia non poteva mancare ad un evento tanto atteso e speciale come la Festa dell’ Unicorno, la fiera fantasy più importante dell’anno insieme al Lucca Comics.

La Festa si apre con la sfilata dell’ Armata dell’Unicorno alla quale oltre a noi hanno partecipato un nutrito gruppo di cosplayer e altre associazioni, un drone ha ripreso il lungo corteo e mentre il sindaco tagliava il nastro ne abbiamo approfittato per uno spritz al volo, della serie non sappiamo cosa sia la vergogna! Come sempre in questa occasione si incontrano vecchi amici e si fanno nuove conoscenze esplorando le location, ambientazioni dei più disparati temi, dall’ horror al fantasy, dalle popolari serie tv ai film leggendari.
Il dopocena ha avuto come sottofondo le immortali note delle sigle dei cartoni animati anni 80/90 una splendida Cristina D’Avena ci ha regalato un tuffo nel passato.
A fine serata col favore delle tenebre si sono alzati in cielo numerosi droni che hanno dato spettacolo esibendosi in numerose coreografie luminose dandoci appuntamento al giorno dopo

Sabato

L’alba di un nuovo giorno è sorta da poco, ma noi intrepidi viaggiatori del tempo siamo già all’opera per montare ed allestire il gazebo che farà da punto di riferimento agli associati e chiunque altro voglia farci visita.
Nell’arco della mattinata tutti i nostri amici sono arrivati pronti e carichi per la prima sfilata della giornata che ha aperto tutte le attività del gruppo.

Vi ho già detto che a Vinci a luglio fa caldo? Credo proprio di sì, perciò non vi dico la commozione nel vedere ad un solo banco di distanza dal nostro un birrabus fornito di una grande varietà di birre e affini, inutile mentire al riguardo, il viavai è stato significativo….

Una delle novità di quest’anno è stato cercare di coinvolgere i bambini in un contest di disegno, i più piccini potevano colorare i disegni di Lady Cromatica, i più grandicelli potevano dare libero sfogo alla loro arte, a fine giornata l’ autore del disegno più bello è stato premiato con la consegna di una valigetta di materiale da disegno decorata con un simpatico polpo ed il logo dell’associazione.

Poi è successo. Due coppie a passeggio si scontrano, volano parole pesanti, infamanti accuse e insulti all’onore imperdonabili, si vede un guanto volare e viene lanciata una sfida: si tratta di un duello in piena regola. Il pubblico osserva i contendenti trepidante, cosa succederà? Un giudice si avvicina ai duellanti, reca con se le pistole, i due lord impugnate le armi schiena contro schiena si allontanano di pochi passi per poter sparare. Un colpo squarcia il silenzio, un uomo cade a terra, il duello è concluso, chi è stato offeso ha ripristinato il suo onore.

Ma non è finita qui! Perché le nostre ladies ci hanno mostrato cosa succedeva nei salotti delle ricche signore alle prese con cameriere un po’ sfaticate. Se foste stati presenti vi sareste sbellicati dal ridere.

Lo spettacolo è andato avanti per l’intero pomeriggio alternandoci tra foto col pubblico, il passaggio di antichi dinosauri ammaestrati e le strepitose macchine mirabolanti.
Nel frattempo molti altri steampunk si sono riuniti in prossimità dello stand per la grande sfilata serale tra le vie del centro fino alla baia dei pirati accompagnati da una folla stupefatta

Dopo cena con un clima più gradevole i visitatori hanno potuto farsi immortalare vestiti in pieno stile vittoriano, con gli accessori messi a disposizione dall’associazione per potersi sentire anche loro steampunk per un giorno.

Domenica

Ed eccoci arrivati all’ultimo giorno di fiera. Anche oggi la calura non ci dà molta tregua, ma noi steampunk, che il vapore lo abbiamo nel sangue, siamo in grado di resistere stoicamente a tutte le temperature. Ok ok, essere stoici ha aiutato e gli spritz ghiacciati pure…

Già in tarda mattinata le attività hanno ripreso in modo frenetico, divisi tra i bambini che si sedevano a disegnare e chi desiderava fare una foto. Ad un certo punto abbiamo allestito rapidamente un secondo fotoset per dare modo a tutti di avere spazio e non fare code.

In tutto questo abbiamo presentato spettacoli e scenette comiche, e nuovi duelli consumati a colpi di pistola.

A concludere questo lungo weekend l’ultima sfilata capitanata da Milo, il più giovane portabandiera che Steampunk Italia abbia mai avuto e premiato per averci riportato a destinazione lungo le vie di  una Vinci ancora densa di visitatori.
E così come era cominciata la fiera è giunta al termine, le strade si sono piano piano svuotate e gli stand rapidamente smontati, pure noi non abbiamo fatto eccezione e rimontati sulle nostre vetture per nulla vaporose ci siamo diretti verso casa, molto stanchi, ma parecchio soddisfatti.

Davvero grazie di cuore amici senza di voi questi giorni non sarebbero stati divertenti e allegri allo stesso modo, non solo mi ha colpito la vostra propensione a recitare in quanto non attori, ma anche l’abilità di improvvisare, adattarsi alle circostanze e mettere un po’ di voi stessi in ogni personaggio.
Con la speranza di non sbagliare nello scrivere i vostri nomi: Lord Mechanic e Baron Frik i coraggiosi duellanti, Lady Virginia moglie inconsolabile, Lord Pisto giudice insindacabile, Lady Pheasantail dama di buon cuore, Lady Berenice di Steamgarden e Lady Teapot cameriere senza vergogna, Lady Cromatica bislacca narratrice e tutti gli altri che ispirati dal momento si sono buttati e hanno deciso di dare un contributo all’esibizione.
É risaputo che la forza del gruppo è la somma dall’impegno di ogni singola persona.

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Published in: on Agosto 19, 2022 at 3:11 pm  Commenti disabilitati su Vinci 29,30,31 /07/2022  
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Steampunk Italia alla Fortezza delle Verrucole

Il giornalista ed esploratore britannico Henry Morton Stanley resta celebre per la battuta risalente al 1871, quando dopo anni dalla scomparsa del collega David Livingston, ritrova quest’ultimo in un villaggio africano e senza perdere flemma e formalismi tipici dell’epoca dice semplicemente :” Il dottor Livingstone suppongo”.

Noi steampunk, lontani da tali imprese esplorative, non ci siamo comunque tirati indietro nonostante il caldo ed abbiamo optato per un più pacifico pic-nic presso la Fortezza delle Verrucole, ubicata a San Romano in Garfagnana vicino a Lucca. Ad aspettarci la prima impresa, una ripida salita resa un po’ faticosa dalla calura estiva, ma noi intrepidi esploratori non potevamo certo arrenderci per così poco, d’ altra parte chi è dedito allo steampunk sa che sudore ed abnegazione sono assolutamente necessari. 

Varcato l’ingresso ci siamo ritrovati in un mondo antico, da una parte il sentiero che porta ai baluardi, dall’altra la scalinata per il torrione. In pochissimo tempo tutto il gruppo si è riunito dentro le mura e diretto verso la zona compresa tra la struttura militare detta casamatta e la rocca quadra per trovare un po’ di ombra, stendere le tovaglie, aprire i cestini di vimini, e dare inizio al pranzo degli esploratori. 

Nel pomeriggio ha avuto luogo la visita della fortezza, Diego, la nostra guida ci ha abilmente raccontato tutte le curiosità legate all’ antico edificio, a partire dal suggestivo nome di Verrucole dovuto al termine veruca, ovvero alta e aspra cima del monte, passando per le sue radici storiche che affondano nel medioevo con la presenza di un nucleo sia militare che abitativo ad opera dei conti Gherardinghi fino alla struttura risalente al rinascimento ed esistente ancora oggi, presidio militare dei duchi D’este di Ferrara.

Come prima cosa Diego ci ha accompagnato all’ingresso e mostrato un elemento difensivo dal nome caditoio costruito per sporgere dalle mura e munito di fori per gettare liquami sui nemici, e non olio come i più sono portati a credere vista la scarsa disponibilità nel territorio, e qui la seconda impresa del giorno, il recupero di un cappello in perfetto stile colonico, precipitato con tutti i suoi ammenicoli lungo il pendio.

Rientrati siamo saliti fin su un piccolo spiazzo dove è collocato un mangano perfettamente funzionante, vista la possibilità di provarlo, i nostri prodi uomini non hanno perso tempo e si sono cimentati nella terza prova eroica del giorno, ovvero il lancio di una palla medica con questa grande macchina da guerra. Il primo tentativo non proprio riuscito, non ha scoraggiato i nerboruti valorosi che con un secondo deciso e più potente tiro delle funi hanno strappato le acclamazioni dei presenti. Proseguendo alla nostra destra abbiamo visitato l’orto dei semplici, un’ area dedicata alla coltura delle piante officinali tra cui l’ artemisia, da qui ci siamo diretti all’ imponente mastio chiamato rocca tonda, al suo interno le diverse stanze, dalla cucina alla sala delle armi, raccontano la vita e le abitudini degli uomini dell’epoca, come andavano vestiti, come cucinavano e cosa mangiavano, ed ecco la quarta impresa, la vestizione di Vittorio ad armigero pronto per la guerra. Passando vicino allo scavo archeologico che rivela la piccola struttura originaria della torre ci dirigiamo all’ emporio. Finita la visita è partita la quinta impresa, una piccola caccia al tesoro sui bastioni della fortezza dove i più veloci a decifrare gli indovinelli hanno trovato ben tre premi, un lembo di cuoio con la stampa di una mappa, una custodia con una fiala contenente dei misteriosi cristalli ed un paio di google. A questo punto la giornata ha iniziato ad essere molto più clemente regalandoci una fresca brezza. Andati a sederci sotto la tettoia del punto di ristoro abbiamo dovuto superare la sesta ed ultima impresa, il nostro amico Stefano ci ha infatti fatto trovare delle squisite torte per festeggiare il suo compleanno e noi non potevamo non terminarle e non brindare con lui. Con un bellissimo tramonto a fare da cornice al nostro rientro abbiamo ripreso la strada di casa percorrendo nuovamente la stradina impervia che quel mattino aveva fatto esclamare ai più : “mannaggiamachimelohafattofarediscarpinareconquestocaldoinfernale!!!”

Link agli album fotografici:

Ph. Paolo Di Nunno.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Katia Tolone.

Ph. Enza Bruscolini.

Ph. Annamaria Danti.

Ph. Massimiliano Ferraro.

Ph. Barbara Gazzarra.

Ph. Mari Lombardi.

Ph. Alessandra Sardo.

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Published in: on Giugno 27, 2022 at 5:44 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia alla Fortezza delle Verrucole  
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Borgo Oscuro Goth Fest a Filetto

Borgo Oscuro Goth Fest a Filetto

L’ autore di aforismi, Fabrizio Caramagna, scrive “L’alterità e il diverso ci affascinano, allo stesso modo in cui ci affascinano segretamente i mostri”, per il celebre indagatore dell’incubo, Dylan Dog, “ Non sono io a trovare i mostri….Direi che a volte sono loro a trovare me. Forse per loro il mostro sono io…” Da qui voglio partire per raccontarvi di una calda notte alle porte dell’estate, nell’antico Borgo di Filetto nella Lunigiana, dove strane e terribili creature si sono riunite per celebrare il loro predominio sul mondo dei mortali. Vampiri e mostri di ogni sorta hanno animato e preso possesso delle antiche vie medievali. A completare lo scenario il nostro nutrito ma sempre affamato gruppo steampunk in versione più marcatamente dark, in tutto il suo splendore gotico. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dell’associazione culturale “Ombre d’arte”, che da diversi anni porta in scena il ”Noctis Domini”, questa volta in Toscana.

La serata è stata un andirivieni fra le vie del borgo, un originale impianto urbano di forma quadrilatera per la difesa bizantina del sesto secolo, perfetta location per foto originali e piacevoli nuovi incontri in compagnia degli amici di sempre. Piuttosto,vi avevo detto che eravamo affamati vero? Bene una breve sosta nel chiostro dei Frati e un aperitivo nella piazza del centro hanno mitigato i nostri appetiti.

Ad animare ulteriormente il panorama oltre ai numerosi banchi di artigianato, la presenza di trampolieri vestiti da medici della peste, dj set vampiresco, intrattenimento col fuoco e quando le tenebre hanno preso definitivamente il posto della luce, la presentazione dei partecipanti alla sfilata, un vero spettacolo di abiti e cosmesi finemente elaborati.

Per noi steampunk che amiamo creare da soli i nostri outfit, cucendo e rielaborando oggetti, lascia sempre ammirati vedere quanta cura, creatività ci sia dietro ad ogni stupenda creazione.

Il corteo si è spostato con tutte le sue anime dannate dalla piazza del palco verso la chiesa del paese dove le forze del male e quelle del bene, si sono trovate contrapposte in uno scontro armato senza quartiere (nessun mostro è stato veramente maltrattato..)

Per concludere degnamente la serata ci siamo aggirati presso i diversi stand gastronomici perché come direbbe Oscar Wilde “Tutti gli uomini sono dei mostri. Non c’è altro da fare che cibarli bene. Un buon cuoco fa miracoli”.

Lady Cromatica.

Link agli album fotografici:

Ph: Fabio Terenzoni

Ph: Andrea Mario Monti

Ph: Ilaria Amore

Ph: Foto dei Soci

Ph: Magda Frambati

Ph: Paolo di Nunno

Ph: Silvano Passalacqua

Ph: Cristian Cini

Ph: Lorella Sabbatini

Ph: Bruce Hammers

Ph: Fabio Reati

Ph: Alessandro Cialdini

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Published in: on Maggio 26, 2022 at 12:12 am  Commenti disabilitati su Borgo Oscuro Goth Fest a Filetto  
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Steampunk in Fiore

Sarzana, Atri fioriti 24/04/2022

Buongiorno amici del vapore, con l’arrivo della primavera si risvegliano i sensi, non sentite anche voi un inebriante profumo di fiori nell’aria? Intorno a noi la natura si ridesta gioiosa, ricca di una flora che sboccia in tutto il suo splendore per donare gioia ai molti che impazienti non vedono l’ora di goderne le meraviglie, ad altri che si organizzano con un fazzoletto in una mano e l’antistaminico nell’altra. Questa volta il nostro viaggio Spazio tempo ci ha portato a Sarzana che accoglie, come ogni anno, la manifestazione Atri Fioriti.

Per quattro giorni undici palazzi gentilizi e luoghi storici hanno ospitato nei loro atri altrettanti allestimenti floreali ciascuno accompagnato da un tema come la musica, la pace o il buon vino, in questa elegante cornice, nonostante una leggera pioggerella ha inizio la nostra passeggiata per il centro storico anch’esso vestito a festa tra gli sguardi curiosi e gli apprezzamenti dei passanti siamo stati immortalati dai fotografi tra le opere dei flower designer. Questi meravigliosi palazzi per l’occasione hanno aperto i portoni al pubblico dando la possibilità di usufruire di spazi e scorci che normalmente non sarebbero accessibili e noi anche se con un po’ di timore reverenziale ne abbiamo approfittato, tra le tante location spiccano l’atrio del comune di Palazzo Roderio ed il foyer del Teatro degli impavidi, un meraviglioso gioiello che ci ha trasportato immediatamente ad un epoca che tutti noi amiamo molto e di cui apprezziamo lo stile.

La nostra visita è proseguita passando dalla cattedrale di Santa Maria Assunta col suo dardo incastonato nella facciata verso Fortezza Firmafede, trattasi di un grande edificio risalente alla metà del 1200 che sorge nel centro cittadino, nei secoli diventò una roccaforte militare di grande importanza strategica, oggi ospita un museo e durante il periodo estivo un famoso evento di rievocazione medioevale con tanto di giostra equestre.

A coronare questa splendida giornata è arrivato anche il sole che subito dopo pranzo ha finalmente fatto capolino, visto l’ottimo auspicio non ci siamo fatti mancare un bel brindisi tutti insieme per celebrare un giorno passato tra amici, fiori, cibo e ingranaggi pronti per il prossimo viaggio.

Lady Cromatica.

Link agli album fotografici:

Ph: Maurizio Costanzo

Ph: Fabio Terenzoni

Ph: Foto dei Soci

Ph: Felice Mimosa

Ph: Marco Andreini

Ph: Bruce Hammers

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Published in: on Aprile 28, 2022 at 3:39 pm  Commenti disabilitati su Steampunk in Fiore  
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Assemblea ordinaria dei soci di Steampunk Italia

Lucca 03 Aprile 2022
Assemblea Ordinaria dei Soci di Steampunk Italia.

Soci Partecipanti: 28
Maggioranza relativa : 15

ORDINE DEL GIORNO
1. Presentazione nuovo stendardo
2. Presentazione bilancio d’esercizio anno 2021 e bilancio preventivo anno 2022
3. Organizzazione dell’Associazione (Gestione e Prenotazione degli eventi; Posta; Media)
4. Eventi previsti
5. Votazione nuovo Direttivo
6. Varie ed eventuali

1. Si è presentato il nuovo stendardo con il logo Steampunk Italia, uno dei 3 che vengono destinati alle nuove figure dei DELEGATI LOCALI.

2. Presentazione del Bilancio.
La presidente illustra bilancio d’esercizio e bilancio preventivo.
Al voto dell’Assemblea, approvato a unanimità.

3. Presentazione del lavoro di organizzazione e implementazione dei servizi essenziali attraverso cui si articola l’Associazione. Netto upgrade realizzato grazie alla collaborazione dell’intero Direttivo.

4. Eventi a calendario, uno al mese.
Decameron Steampunk 2° ediz. già realizzato il 12-13 marzo
24 aprile Steampunk in Fiore, Sarzana
21 maggio Steampunk a Borgo Oscuro, Filetto
19 giugno Fortezza delle Verrucole, picnic steampunk, San Romano in Garfagnana
28-29 luglio Unicorno a Vinci
Agosto pausa grigliate
24-25 settembre BT comics, Boario Terme
8-9 ottobre Romics, Roma
29-30-31 ottobre Lucca Comics

5. Presentazione dei candidati e votazione del nuovo Direttivo.
Dopo una breve esposizione dei singoli candidati, segue votazione segreta.
Direttivo eletto: Barbara Buono, Michele Lusso, Federico Sportiello, Federico Pistoia, Fosca Nicoli.
Si ringrazia Alessandra Sardo per il lavoro svolto sino ad ora, e per rimanere a disposizione come collaboratrice del Direttivo.

Avendo terminato i lavori a programma come da ordine del giorno, l’assemblea si scioglie.
Seguono aperitivo e cena di gruppo, per concludere la serata in compagnia.

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Published in: on Aprile 5, 2022 at 12:07 pm  Commenti disabilitati su Assemblea ordinaria dei soci di Steampunk Italia  
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Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino

Siamo sul finire del 1327. Un frate francescano inglese e il suo allievo si recano in un monastero benedettino di regola cluniacense, abbarbicato sui monti dell’Appennino Toscano.

Il frate, incaricato dall’allora imperatore Ludovico, deve partecipare ad un congresso quale sostenitore delle tesi pauperistiche, pilastro del pensiero francescano, che privilegiano la predicazione dell’altruismo, l’invito a condurre una vita modesta, la preminenza delle ricchezze spirituali sopra quelle materiali, in contrapposizione all’opulenza ostentata dalle gerarchie ecclesiastiche; dall’altra parte è schierata una delegazione della curia papale di papa Giovanni XXII, insediata a quei tempi ad Avignone, che invece mira ad amministrare i beni dell’ordine per mezzo di procuratori.

Quale visuale si sarà presentata allo sguardo dei due viandanti, giunti in prossimità della loro meta, avvolti nei loro mantelli, immersi nei loro pensieri? Sono essi stessi a dircelo:

“Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’abbazia. Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano da ogni lato, simili ad altre che vidi in tutto il mondo cristiano, ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio.[…] ma per la posizione inaccessibile era di quelli più tremendo, e capace di generare timore nel viaggiatore che vi si avvicinasse a poco a poco. E fortuna che, essendo una limpidissima mattinata invernale, la costruzione non mi apparve quale la si vede nei giorni di tempesta.”

Quell’edificio era la Sacra di San Michele.

Ma, direte voi, attenti lettori.. parbleu, che sciocchezza è mai questa? La Sacra di San Michele non si trova nell’appennino toscano, ma in Piemonte, nella magnifica Val di Susa!

E difatti è proprio questo magnifico monastero, seppur trasposto in un luogo diverso da quello originario dalla fantasia di un grande scrittore, Umberto Eco, che ha ispirato lo scenario dove si svolge la vicenda di Guglielmo da Baskerville e del suo allievo Adso da Melk, narrata in uno dei suoi romanzi più celebri, il Nome della Rosa.

Potevamo noi, viandanti del tempo, pellegrini dello spazio, lasciarci sfuggire una tale occasione?

Quella di visitare un luogo così simbolico, cosi evocativo, così potente, nella struttura e nel significato intrinseco racchiuso in ogni sua pietra..

Perbacco! Giammai!

Sabato 12 marzo siamo quindi partiti alla volta di questo magnifico monumento, che come una calamita ha attirato soci visitatori provenienti dalla Liguria, dall’Emilia, dalla Lombardia e dalla Toscana.

Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore della fede e del popolo cristiano, la Sacra di San Michele s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

La magia di questo luogo si inizia già a percepire quando ci avviciniamo alle sue mura, ma non resta circoscritta, si diffonde in ogni cosa, la si avverte lungo i sentieri che attraversano i boschi circostanti, terre di passaggio di pellegrini da millenni, negli interni ricchi di arte e leggende, fino ai panorami sconfinati che si aprono alla vista tutt’intorno.

Salendo lo Scalone dei Morti, lungo il quale, un tempo, venivano deposti in bella vista i corpi dei monaci defunti, gradino dopo gradino, e oltrepassando il Portale dello Zodiaco, si abbandona la dimensione materiale, e si viene chiamati verso quella spirituale, dove le cure terrene, gli affanni, i dissapori, devono essere accantonati, lasciando spazio all’introspezione, alla considerazione del sè come parte di un tutto.

Solerti e preparatissime guide accompagnano direi quasi per mano i visitatori, e dalle loro parole traspare tutta la passione che nutrono nei confronti di questo monumento, e del territorio in cui è immerso.

Ridiscesi a valle, dopo tanta spiritualità e misticismo, ristorati nella mente e nell’anima, avendo pienamente soddisfatto la curiosità e la voglia di scoperta che ci contraddistingue, ci siamo resi conto che anche il corpo era assai bisognoso di ristoro, e reclamava la nostra attenzione!

In linea con l’atmosfera del luogo, abbiamo pertanto optato per il Convento di San Francesco, fondato nel 1515, noto ai più col nome di Certosa, stupendo complesso immerso nel bosco, per secoli luogo di riflessione, di silenzio e di preghiera, ove abbiamo trascorso la notte.

A questo punto immagino vi starete chiedendo: cosa ha a che fare il Decameron con questo resoconto di viaggio?

Come ben saprete, l’opera originaria narra la vicenda, ambientata nella Firenze della metà del 1300, di un gruppo di giovani in fuga dalla città, flagellata dalla peste; questi amici trascorreranno dieci giorni intrattenendosi, tra le altre cose, raccontando a turno alcune novelle.

Ci piaceva l’idea che ci potesse essere un rimando, assolutamente irriverente, certo, tra la nostra riunione e quella descritta dal Boccaccio.. Anche qui troviamo un gruppo di amici, riuniti in un luogo ameno, non per dieci giorni ma per un fine settimana.. non per sfuggire a una pestilenza, bensì per sfuggire, almeno per un pò, al logorio della vita moderna..

Guidati da un filo conduttore, in questo caso l’esplorazione, singolarmente o in gruppo, i partecipanti sono stati invitati a prodursi in una performance, per mezzo di una qualsiasi delle arti ispirate dalle Muse, che avesse come tema quello proposto.

In questa occasione le letture di brani, sia tratti da testi già esistenti, sia originali e scritti di proprio pugno dagli interpreti stessi, l’hanno fatta da padrone, ma c’è stato anche chi ha messo mano a colori e pastelli, deliziandoci con un disegno raffigurante una nave stretta nella morsa del Kraken, evento in cui, nel nostro mondo, ai naviganti può capitare di imbattersi con facilità.

Il giorno seguente abbiamo a malincuore lasciato le comodità della Certosa per gettarci a capofitto nel trambusto e nel bailamme del Gran Balon, il variegato e caotico mercato dell’antiquariato e del vintage di Torino, che prende vita ogni seconda domenica del mese, lungo alcune vie del quartiere Borgo Dora e nei pressi del vicino mercato di Porta Palazzo.

Che dire di questo mercato? Ci sono articoli per tutti i gusti e per tutte le tasche: mobili, ceramiche, libri, oggetti antichi, abbigliamento, prodotti artigianali, giocattoli, e chi più ne ha, più ne metta!

Nonostante la massiccia presenza di visitatori (alcuni intenzionalmente a caccia dell’affare del secolo, altri a transitare casualmente da quelle parti per una corroborante passeggiata domenicale) la nostra presenza per le vie e tra i banchetti non è passata inosservata; siamo stati avvicinati da persone di tutte le età, che, con la scusa di “attaccar bottone”, hanno voluto conoscere noi e saperne un pò di più sulla nostra associazione e le sue attività, incuriositi dai nostri abiti ed accessori; e direi anche lieti di poter constatare di persona quanto l’aspetto ludico e conviviale di ciò che facciamo contribuisca a creare legami d’amicizia, in un’epoca di così forti e dolorose divisioni.

Tra una chiacchiera e un pò di shopping, ebbri di cotanto “bagno di folla”, all’ora convenuta ci siamo diretti senza indugio, e decisamente affamati, al ristorante storico San Giors; la rinomata cucina piemontese ci ha definitivamente conquistati con i suoi piatti più rappresentativi, come i ravioli del Plin, il brasato, il vitello tonnato, il bonet.. per non parlar dei vini!

Non potevamo però congedarci dal magico capoluogo piemontese senza aver messo piede in un caffè storico del centro! Il Caffè Baratti & Milano ci ha accolti in un tripudio di specchi e vetrine traboccanti di ogni delizia, riservandoci per l’occasione una saletta al piano superiore, un vero e proprio “salotto sabaudo”, dove abbiamo potuto degustare, accompagnato da una selezione di piccola pasticceria, il celeberrimo Bicerin, bevanda calda a base di cioccolato, caffè e crema di latte, che, da un paio di secoli almeno, delizia i palati dei torinesi.

E così, satolli, carichi di pacchetti, con tanta bellezza negli occhi, stanchi ma felici di esserci nuovamente ritrovati, giunti al momento di congedarci, ci siamo salutati ripromettendoci di rivederci prestissimo, in occasione di qualche nuova strabiliante avventura; ma con la certezza che la Sacra di San Michele, la Certosa e Torino resteranno decisamente per lungo tempo nel nostro cuore.

Lady Pheasantail

Ph Valentina Oscura

Ph Osvalda Mortarotti

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Published in: on Marzo 22, 2022 at 4:51 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino  
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Decameron Steampunk

Decameron Steampunk

Villa di Corliano 16/17 Ottobre 2021

Buongiorno amici del vapore, voglio farvi una domanda:
Cosa c’è di meglio di un fine settimana in compagnia degli amici con cui si condivide la stessa passione per lo steampunk?
La location questa volta è la prestigiosa Villa di Corliano, alle porte di Pisa, dove il nostro gruppo ha deciso di incontrarsi per dare vita ad una elegante fuga letteraria dal mondo moderno.
All’ arrivo in villa l’atmosfera è già caotica ed euforica, appena terminato l’infinito scarico dei bagagli, che ogni amante del mondo vittoriano conosce bene, ci raccogliamo in giardino per una passeggiata tra prati, viali alberati e piante secolari alla ricerca del famoso e leggendario albero cavo.
Il complesso e’ davvero imponente, al centro la dimora storica del quindicesimo secolo, decorata esternamente e magistralmente affrescata al suo interno, mentre nel parco si trovano vecchie ed affascinanti vestigia del passato, tra cui la vecchia scuderia, il frantoio, il tempio del Sole che si illumina all’equinozio…
In una giornata ancora calda e soleggiata ci concediamo una tazza di te all’aperto. Tra chiacchiere e una gran quantità di dolcetti ci resta giusto il tempo per un cambio d’abito prima della cena. Ecco una sala a volta, in stile e atmosfera toscani, un gran bel menù e vini generosi, chiacchere e scambio di cadeau tra i fortunati partecipanti all’evento.
Scesa ormai la notte, si ritorna in villa, dove il numeroso gruppo si accomoda su poltrone e divanetti, sotto un soffitto dipinto che richiama altri tempi e frusciare di gonnelloni… comincia la parte letteraria dell’evento, che tutti noi abbiamo atteso e preparato con cura; il filo conduttore, naturalmente, è il Tempo, in tutte le sue forme e accezioni.
Seduti in cerchio, immersi in un’atmosfera antica, abbiamo assistito ad un inizio di grande impatto, partendo dall’ immortale Dante è stato poi un susseguirsi di letture dalle più celebri ad altre meno famose, ma fonti di nuova e piacevole scoperta, passando da brani scritti di proprio pugno alle più originali esibizioni di danza e teatro. In questa piacevole atmosfera è possibile cogliere uno scorcio dell’animo di ogni oratore che attraverso le più disparate letture fa trapelare una parte di se stesso offrendo e condividendo un emozione che li ha mossi nel profondo. Un modo diverso in cui in una sera d’autunno un gruppo di amici ha la possibilità di conoscere e apprezzare meglio gli altri e se stessi, un viaggio nel Tempo, nella fantasia, un grande regalo per tutti coloro che erano presenti.
Ma il nostro evento non finisce qui!
Il mattino seguente, riusciti a ricomporre miracolosamente i bagagli nel miglior stile tetris, abbiamo continuato la nostra passeggiata tra una foto e le domande curiose degli altri avventori della villa, finendo di nuovo a tavola, per un brunch nel soleggiato giardino, sotto gli splendidi alberi secolari. Nel pomeriggio, per concludere in bellezza, ci siamo accomodati nelle sale interne e proseguito la rassegna letteraria in modo più leggero e giocoso inventando una racconto corale tra il divertimento generale, risa e battute senza sosta.
Questa probabilmente è la cosa che ci lega di più, complice la passione per il mondo a vapore, chi ci conosce sa bene che la parola d’ordine e prima di tutto è tanto, tanto divertimento.

Link alle gallerie fotografiche

Ph. Marco Brinati.

Ph. Giampaolo Russo.

Ph. Barbara Buono.

Ph. Marcello Milani.

Ph. Emanuele Pennisi.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Valentina Oscura.

Lady Cromatica

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Published in: on Novembre 16, 2021 at 7:17 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk  
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Steampunk Italia al BT Comics

Steampunk Italia al BT Comics

Il 2 e 3 ottobre, Steampunk Italia, rappresentata da un nutrito stuolo di soci provenienti da Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana, ha avuto l’onore e il piacere di partecipare al primo BT Comics, tenutosi nella splendida cornice delle terme di Boario (Bs).

I Comics sono eventi dedicati agli appassionati di fumetti, animazione, giochi (di ruolo, da tavolo, di carte), videogiochi, e tutto quello che riguarda l’immaginario fantasy e fantascientifico, richiamando ad ogni edizione numerosissimi appassionati da ogni dove, di tutte le età, durante i quali si possono incontrare i propri beniamini, i personaggi degli anime o dei fumetti preferiti, è possibile conoscere i disegnatori, e di vederli dal vivo all’opera, incontrare gli autori di colonne sonore, ammirare le creazioni di artigiani, intenti a confezionare costumi e accessori.

E ovviamente, oltre a ad incontrare i personaggi preferiti, se ne possono anche vestire i panni!

Non poteva presentarsi migliore occasione di questa, per noi seguaci del vapore: abbiamo quindi lucidato i pomi dei bastoni da passeggio, sfoderato piume, corsetti, impomatato baffi, inforcato i monocoli e impostato gli ingranaggi delle nostre macchine del tempo, e ci siamo tuffati a capofitto in un meraviglioso parco storico, unendoci alla già folta schiera di elfi, maghi, principesse, guerrieri, in un allegro bailamme di accessori fantasiosi, armi futuribili, arti meccanici, cappelli a cilindro, ombrellini e crinoline.

Durante questi due giorni di kermesse abbiamo curiosato tra gli stand degli espositori, assistito ai combattimenti Jedi, ascoltato la banda di Boario eseguire le sigle delle più famose serie televisive del momento e le colonne sonore dei cartoni animati più conosciuti, ed ammirato le performances dei cosplayers.

Dulcis in fundo, un momento molto emozionante: in quanto ospiti siamo stati invitati a salire sul palco dell’auditorium per raccontarci e raccontare la realtà di Steampunk Italia.

Tutti conoscono ad esempio i personaggi di Star Wars, o dei film d’animazione Disney: gli appassionati di steampunk non sono assimilabili a nessun personaggio reso pubblico da film, manga o serie televisive, quindi spiegare chi siamo e cosa vogliamo comunicare è importante per far capire a chi ci incontra, magari per la prima volta, il nostro intento.

Abbiamo solleticato la curiosità del pubblico, spiegando cosa siamo, a cosa ci ispiriamo, cosa facciamo (anzi, cosa ci piace fare!): e cioè, divertirci insieme!

Ma dopo tutte queste fatiche ed emozioni, non te lo vuoi bere un bel te fumante? In una sala liberty poi, tutta specchi divani di velluto, dedicata a Steampunk Italia e ai suoi amici! In un tripudio di tazze e teiere tintinnanti, ci è stato offerto anche uno squisito dolce, appositamente creato per l’occasione!

E siamo giunti cosi al momento dei saluti.. ma con la promessa di tornare!

Insomma, questo primo BT Comics ci è piaciuto, ed è piaciuto; lo dicono i numeri dei visitatori intervenuti!

Noi ci auguriamo che diventi un appuntamento abituale, da segnare nel calendario degli eventi, dove incontrare vecchi e nuovi amici, un’occasione dove far conoscere il Vapore in tutte le sue personalissime declinazioni.

Ringraziando l’organizzazione per averci invitati e accolti calorosamente, non posso che concludere dicendo: arrivederci Boario!

Link alle gallerie fotografiche

Ph. PM Image Photography.

Ph. Valentina Oscura.

Link alla galleria ufficiale del BT Comics

Galleria Ufficiale BT Comics.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:29 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia al BT Comics  
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Storie di Pietra e di Vigna

Storie di Pietra e di Vigna

In vino veritas, recita l’antico proverbio.

E cosa c’è di meglio, di più “vero”, del voler trascorrere una giornata in compagnia, riscaldata da un buon bicchiere di vino, e da buon cibo?

Mettici poi una cascina settecentesca, dal fascino senza tempo, circondata da giardini lussureggianti e vigneti a perdita d’occhio, a fare da sfondo..

E il gioco, signore e signori, è fatto!

Perchè steampunk vuol dire ingranaggi, vapore, creatività, fantasia, ma anche voglia di stare insieme, condivisione, convivialità, amicizia, e, da bravi “viaggiatori” quali siamo, perchè no? Anche desiderio di scoprire luoghi inconsueti, mete inusuali, vivere “avventure” che stimolino la nostra immaginazione.

Ed è con queste premesse che in una bella e calda giornata di settembre, amici provenienti da Liguria, Toscana ed Emilia si sono riuniti alla Cantina Ca’ Lunae, a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, per ritrovarsi, rivedersi, dopo mesi di lontananza e di ritiri forzati, rispolverando le crinoline e i cappelli a cilindro cha da troppo tempo giacevano inutilizzati negli armadi.

Al visitatore che varca l’ingresso di Ca’ Lunae, rinomata azienda agricola affacciata sull’antica Via Aurelia, si apre una prima vista deliziosa: racchiusa tra le mura in pietra dei casolari rustici si apre una corte, adorna di alberi di agrumi, da cui partono le visite guidate, dirette al vigneto, o al museo del mondo contadino, e ai laboratori, dove si lavorano materie prime eccellenti per creare liquori, rosolii, conserve e marmellate, che caricano l’aria di profumi inebrianti.

Perchè non solo di vino vive la Cantina, ma si producono in questo luogo anche altre prelibatezze!

Il personale della cantina accompagna i visitatori alla scoperta di un mondo rurale d’altri tempi, nel quale uomo e natura ne rappresentavano le due metà perfette; un mondo di lavoro, fatica, semplicità, e di forti legami con il territorio.

Attrezzi agricoli, indumenti da lavoro, fotografie e suppellettili d’epoca sono esposti in modo da illustrare questa realtà, cosi lontana nel tempo, ma sempre affascinante e viva.

E sappiamo bene quanto viaggiare nel tempo, seppur solo con la fantasia, sia l’alimento supremo per gli animi “vaporosi”..

Vengono illustrati i metodi di preparazione dei vari prodotti, gli alambicchi e i tini; la fantasia nuovamente si mette in moto, e via! Ad immaginarci alchimisti, conoscitori di formule magiche e detentori di antichi saperi..

Ma non solo l’animo.. va ristorato anche il corpo! E dopo aver curiosato in lungo e in largo, ai visitatori, tornati con i piedi per terra, viene offerta la possibilità di degustare una selezione di ottimi prodotti locali e di vini.

Ristorati, ritemprati, allietati dall’aver goduto di tanta bellezza, ci si ritrova infine intorno a un tavolo, con un buon bicchiere di vino, del buon cibo, in buona compagnia, e ci si lascia con la promessa di rivedersi presto, per vivere insieme una nuova “avventura”.

Il perfetto coronamento di una giornata trascorsa all’insegna dell’amicizia e della condivisione.

Questa è la “veritas” che a noi piace.

Link agli album fotografici

Ph. I Soci.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:00 pm  Commenti disabilitati su Storie di Pietra e di Vigna  
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Dark Dinner a Fosdinovo

Fosdinovo 18/09 /2021

Dark Dinner a Fosdinovo


Terminata la pausa estiva le nostre attività sono riprese a pieno regime. Ormai prossimi all’equinozio d’autunno sul far della sera, il nostro folto gruppo si è riunito per una serata all’insegna dello spirito dark-goth riversandosi nel suggestivo borgo medievale di Fosdinovo.
Basta uno sguardo per cogliere la dualità tra la Liguria e la Toscana tipica di questa località della Lunigiana e all’ombra del Castello Malaspina, che domina tutto il paese, il tempo sembra essersi fermato.
La gioia di esserci ritrovati è grande e altrettanta la soddisfazione nel constatare che il nostro gruppo di amici è in continua crescita. Tra un caloroso saluto e un complimento ammirato per l’ultima creazione sia di outfit che di accessori i nostri fotografi iniziano ad immortalare scorci della serata che si stà iniziando a delineare.
Con le ultime luci del giorno iniziamo la nostra passeggiata per i vicoli del borgo scoprendo angoli caratteristici, passaggi sostenuti da antiche volte, chiese, piazzette e una spettacolare veduta della valle sottostante.
Di sicuro non si scorderanno di noi gli abitanti che ci scrutavano da dietro le finestre ne la coppia di sposi a cui abbiamo fatto i nostri più calorosi auguri!
Il resto della serata è trascorsa come un lampo a cena tra una risata e un brindisi con tanta voglia di divertirsi. Il piacere della rispettiva compagnia è davvero tanto ed è ormai una tradizione essere l’ultimo gruppo di avventori a lasciare il locale quando qualcuno dei nostri guardando uno dei suoi numerosi orologi da taschino dice : “ragazzi, ma avete idea di che ora è?”

Link agli album fotografici

Ph. Guido Nardacci.

Ph. Massimo Massari.

Ph. I Soci.

Lady Cromatica

Il direttivo di Steampunk Italia
Ph Guido Nardacci
ph Guido Nardacci

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Published in: on Novembre 13, 2021 at 4:49 pm  Commenti disabilitati su Dark Dinner a Fosdinovo  
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