Steampunk in Fiore

Sarzana, Atri fioriti 24/04/2022

Buongiorno amici del vapore, con l’arrivo della primavera si risvegliano i sensi, non sentite anche voi un inebriante profumo di fiori nell’aria? Intorno a noi la natura si ridesta gioiosa, ricca di una flora che sboccia in tutto il suo splendore per donare gioia ai molti che impazienti non vedono l’ora di goderne le meraviglie, ad altri che si organizzano con un fazzoletto in una mano e l’antistaminico nell’altra. Questa volta il nostro viaggio Spazio tempo ci ha portato a Sarzana che accoglie, come ogni anno, la manifestazione Atri Fioriti.

Per quattro giorni undici palazzi gentilizi e luoghi storici hanno ospitato nei loro atri altrettanti allestimenti floreali ciascuno accompagnato da un tema come la musica, la pace o il buon vino, in questa elegante cornice, nonostante una leggera pioggerella ha inizio la nostra passeggiata per il centro storico anch’esso vestito a festa tra gli sguardi curiosi e gli apprezzamenti dei passanti siamo stati immortalati dai fotografi tra le opere dei flower designer. Questi meravigliosi palazzi per l’occasione hanno aperto i portoni al pubblico dando la possibilità di usufruire di spazi e scorci che normalmente non sarebbero accessibili e noi anche se con un po’ di timore reverenziale ne abbiamo approfittato, tra le tante location spiccano l’atrio del comune di Palazzo Roderio ed il foyer del Teatro degli impavidi, un meraviglioso gioiello che ci ha trasportato immediatamente ad un epoca che tutti noi amiamo molto e di cui apprezziamo lo stile.

La nostra visita è proseguita passando dalla cattedrale di Santa Maria Assunta col suo dardo incastonato nella facciata verso Fortezza Firmafede, trattasi di un grande edificio risalente alla metà del 1200 che sorge nel centro cittadino, nei secoli diventò una roccaforte militare di grande importanza strategica, oggi ospita un museo e durante il periodo estivo un famoso evento di rievocazione medioevale con tanto di giostra equestre.

A coronare questa splendida giornata è arrivato anche il sole che subito dopo pranzo ha finalmente fatto capolino, visto l’ottimo auspicio non ci siamo fatti mancare un bel brindisi tutti insieme per celebrare un giorno passato tra amici, fiori, cibo e ingranaggi pronti per il prossimo viaggio.

Lady Cromatica.

Link agli album fotografici:

Ph: Maurizio Costanzo

Ph: Fabio Terenzoni

Ph: Foto dei Soci

Ph: Felice Mimosa

Ph: Marco Andreini

Ph: Bruce Hammers

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Published in: on Aprile 28, 2022 at 3:39 pm  Commenti disabilitati su Steampunk in Fiore  
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Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino

Siamo sul finire del 1327. Un frate francescano inglese e il suo allievo si recano in un monastero benedettino di regola cluniacense, abbarbicato sui monti dell’Appennino Toscano.

Il frate, incaricato dall’allora imperatore Ludovico, deve partecipare ad un congresso quale sostenitore delle tesi pauperistiche, pilastro del pensiero francescano, che privilegiano la predicazione dell’altruismo, l’invito a condurre una vita modesta, la preminenza delle ricchezze spirituali sopra quelle materiali, in contrapposizione all’opulenza ostentata dalle gerarchie ecclesiastiche; dall’altra parte è schierata una delegazione della curia papale di papa Giovanni XXII, insediata a quei tempi ad Avignone, che invece mira ad amministrare i beni dell’ordine per mezzo di procuratori.

Quale visuale si sarà presentata allo sguardo dei due viandanti, giunti in prossimità della loro meta, avvolti nei loro mantelli, immersi nei loro pensieri? Sono essi stessi a dircelo:

“Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’abbazia. Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano da ogni lato, simili ad altre che vidi in tutto il mondo cristiano, ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio.[…] ma per la posizione inaccessibile era di quelli più tremendo, e capace di generare timore nel viaggiatore che vi si avvicinasse a poco a poco. E fortuna che, essendo una limpidissima mattinata invernale, la costruzione non mi apparve quale la si vede nei giorni di tempesta.”

Quell’edificio era la Sacra di San Michele.

Ma, direte voi, attenti lettori.. parbleu, che sciocchezza è mai questa? La Sacra di San Michele non si trova nell’appennino toscano, ma in Piemonte, nella magnifica Val di Susa!

E difatti è proprio questo magnifico monastero, seppur trasposto in un luogo diverso da quello originario dalla fantasia di un grande scrittore, Umberto Eco, che ha ispirato lo scenario dove si svolge la vicenda di Guglielmo da Baskerville e del suo allievo Adso da Melk, narrata in uno dei suoi romanzi più celebri, il Nome della Rosa.

Potevamo noi, viandanti del tempo, pellegrini dello spazio, lasciarci sfuggire una tale occasione?

Quella di visitare un luogo così simbolico, cosi evocativo, così potente, nella struttura e nel significato intrinseco racchiuso in ogni sua pietra..

Perbacco! Giammai!

Sabato 12 marzo siamo quindi partiti alla volta di questo magnifico monumento, che come una calamita ha attirato soci visitatori provenienti dalla Liguria, dall’Emilia, dalla Lombardia e dalla Toscana.

Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore della fede e del popolo cristiano, la Sacra di San Michele s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

La magia di questo luogo si inizia già a percepire quando ci avviciniamo alle sue mura, ma non resta circoscritta, si diffonde in ogni cosa, la si avverte lungo i sentieri che attraversano i boschi circostanti, terre di passaggio di pellegrini da millenni, negli interni ricchi di arte e leggende, fino ai panorami sconfinati che si aprono alla vista tutt’intorno.

Salendo lo Scalone dei Morti, lungo il quale, un tempo, venivano deposti in bella vista i corpi dei monaci defunti, gradino dopo gradino, e oltrepassando il Portale dello Zodiaco, si abbandona la dimensione materiale, e si viene chiamati verso quella spirituale, dove le cure terrene, gli affanni, i dissapori, devono essere accantonati, lasciando spazio all’introspezione, alla considerazione del sè come parte di un tutto.

Solerti e preparatissime guide accompagnano direi quasi per mano i visitatori, e dalle loro parole traspare tutta la passione che nutrono nei confronti di questo monumento, e del territorio in cui è immerso.

Ridiscesi a valle, dopo tanta spiritualità e misticismo, ristorati nella mente e nell’anima, avendo pienamente soddisfatto la curiosità e la voglia di scoperta che ci contraddistingue, ci siamo resi conto che anche il corpo era assai bisognoso di ristoro, e reclamava la nostra attenzione!

In linea con l’atmosfera del luogo, abbiamo pertanto optato per il Convento di San Francesco, fondato nel 1515, noto ai più col nome di Certosa, stupendo complesso immerso nel bosco, per secoli luogo di riflessione, di silenzio e di preghiera, ove abbiamo trascorso la notte.

A questo punto immagino vi starete chiedendo: cosa ha a che fare il Decameron con questo resoconto di viaggio?

Come ben saprete, l’opera originaria narra la vicenda, ambientata nella Firenze della metà del 1300, di un gruppo di giovani in fuga dalla città, flagellata dalla peste; questi amici trascorreranno dieci giorni intrattenendosi, tra le altre cose, raccontando a turno alcune novelle.

Ci piaceva l’idea che ci potesse essere un rimando, assolutamente irriverente, certo, tra la nostra riunione e quella descritta dal Boccaccio.. Anche qui troviamo un gruppo di amici, riuniti in un luogo ameno, non per dieci giorni ma per un fine settimana.. non per sfuggire a una pestilenza, bensì per sfuggire, almeno per un pò, al logorio della vita moderna..

Guidati da un filo conduttore, in questo caso l’esplorazione, singolarmente o in gruppo, i partecipanti sono stati invitati a prodursi in una performance, per mezzo di una qualsiasi delle arti ispirate dalle Muse, che avesse come tema quello proposto.

In questa occasione le letture di brani, sia tratti da testi già esistenti, sia originali e scritti di proprio pugno dagli interpreti stessi, l’hanno fatta da padrone, ma c’è stato anche chi ha messo mano a colori e pastelli, deliziandoci con un disegno raffigurante una nave stretta nella morsa del Kraken, evento in cui, nel nostro mondo, ai naviganti può capitare di imbattersi con facilità.

Il giorno seguente abbiamo a malincuore lasciato le comodità della Certosa per gettarci a capofitto nel trambusto e nel bailamme del Gran Balon, il variegato e caotico mercato dell’antiquariato e del vintage di Torino, che prende vita ogni seconda domenica del mese, lungo alcune vie del quartiere Borgo Dora e nei pressi del vicino mercato di Porta Palazzo.

Che dire di questo mercato? Ci sono articoli per tutti i gusti e per tutte le tasche: mobili, ceramiche, libri, oggetti antichi, abbigliamento, prodotti artigianali, giocattoli, e chi più ne ha, più ne metta!

Nonostante la massiccia presenza di visitatori (alcuni intenzionalmente a caccia dell’affare del secolo, altri a transitare casualmente da quelle parti per una corroborante passeggiata domenicale) la nostra presenza per le vie e tra i banchetti non è passata inosservata; siamo stati avvicinati da persone di tutte le età, che, con la scusa di “attaccar bottone”, hanno voluto conoscere noi e saperne un pò di più sulla nostra associazione e le sue attività, incuriositi dai nostri abiti ed accessori; e direi anche lieti di poter constatare di persona quanto l’aspetto ludico e conviviale di ciò che facciamo contribuisca a creare legami d’amicizia, in un’epoca di così forti e dolorose divisioni.

Tra una chiacchiera e un pò di shopping, ebbri di cotanto “bagno di folla”, all’ora convenuta ci siamo diretti senza indugio, e decisamente affamati, al ristorante storico San Giors; la rinomata cucina piemontese ci ha definitivamente conquistati con i suoi piatti più rappresentativi, come i ravioli del Plin, il brasato, il vitello tonnato, il bonet.. per non parlar dei vini!

Non potevamo però congedarci dal magico capoluogo piemontese senza aver messo piede in un caffè storico del centro! Il Caffè Baratti & Milano ci ha accolti in un tripudio di specchi e vetrine traboccanti di ogni delizia, riservandoci per l’occasione una saletta al piano superiore, un vero e proprio “salotto sabaudo”, dove abbiamo potuto degustare, accompagnato da una selezione di piccola pasticceria, il celeberrimo Bicerin, bevanda calda a base di cioccolato, caffè e crema di latte, che, da un paio di secoli almeno, delizia i palati dei torinesi.

E così, satolli, carichi di pacchetti, con tanta bellezza negli occhi, stanchi ma felici di esserci nuovamente ritrovati, giunti al momento di congedarci, ci siamo salutati ripromettendoci di rivederci prestissimo, in occasione di qualche nuova strabiliante avventura; ma con la certezza che la Sacra di San Michele, la Certosa e Torino resteranno decisamente per lungo tempo nel nostro cuore.

Lady Pheasantail

Ph Valentina Oscura

Ph Osvalda Mortarotti

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Published in: on Marzo 22, 2022 at 4:51 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino  
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Decameron Steampunk

Villa di Corliano 16/17 Ottobre 2021

Buongiorno amici del vapore, voglio farvi una domanda:
Cosa c’è di meglio di un fine settimana in compagnia degli amici con cui si condivide la stessa passione per lo steampunk?
La location questa volta è la prestigiosa Villa di Corliano, alle porte di Pisa, dove il nostro gruppo ha deciso di incontrarsi per dare vita ad una elegante fuga letteraria dal mondo moderno.
All’ arrivo in villa l’atmosfera è già caotica ed euforica, appena terminato l’infinito scarico dei bagagli, che ogni amante del mondo vittoriano conosce bene, ci raccogliamo in giardino per una passeggiata tra prati, viali alberati e piante secolari alla ricerca del famoso e leggendario albero cavo.
Il complesso e’ davvero imponente, al centro la dimora storica del quindicesimo secolo, decorata esternamente e magistralmente affrescata al suo interno, mentre nel parco si trovano vecchie ed affascinanti vestigia del passato, tra cui la vecchia scuderia, il frantoio, il tempio del Sole che si illumina all’equinozio…
In una giornata ancora calda e soleggiata ci concediamo una tazza di te all’aperto. Tra chiacchiere e una gran quantità di dolcetti ci resta giusto il tempo per un cambio d’abito prima della cena. Ecco una sala a volta, in stile e atmosfera toscani, un gran bel menù e vini generosi, chiacchere e scambio di cadeau tra i fortunati partecipanti all’evento.
Scesa ormai la notte, si ritorna in villa, dove il numeroso gruppo si accomoda su poltrone e divanetti, sotto un soffitto dipinto che richiama altri tempi e frusciare di gonnelloni… comincia la parte letteraria dell’evento, che tutti noi abbiamo atteso e preparato con cura; il filo conduttore, naturalmente, è il Tempo, in tutte le sue forme e accezioni.
Seduti in cerchio, immersi in un’atmosfera antica, abbiamo assistito ad un inizio di grande impatto, partendo dall’ immortale Dante è stato poi un susseguirsi di letture dalle più celebri ad altre meno famose, ma fonti di nuova e piacevole scoperta, passando da brani scritti di proprio pugno alle più originali esibizioni di danza e teatro. In questa piacevole atmosfera è possibile cogliere uno scorcio dell’animo di ogni oratore che attraverso le più disparate letture fa trapelare una parte di se stesso offrendo e condividendo un emozione che li ha mossi nel profondo. Un modo diverso in cui in una sera d’autunno un gruppo di amici ha la possibilità di conoscere e apprezzare meglio gli altri e se stessi, un viaggio nel Tempo, nella fantasia, un grande regalo per tutti coloro che erano presenti.
Ma il nostro evento non finisce qui!
Il mattino seguente, riusciti a ricomporre miracolosamente i bagagli nel miglior stile tetris, abbiamo continuato la nostra passeggiata tra una foto e le domande curiose degli altri avventori della villa, finendo di nuovo a tavola, per un brunch nel soleggiato giardino, sotto gli splendidi alberi secolari. Nel pomeriggio, per concludere in bellezza, ci siamo accomodati nelle sale interne e proseguito la rassegna letteraria in modo più leggero e giocoso inventando una racconto corale tra il divertimento generale, risa e battute senza sosta.
Questa probabilmente è la cosa che ci lega di più, complice la passione per il mondo a vapore, chi ci conosce sa bene che la parola d’ordine e prima di tutto è tanto, tanto divertimento.

Link alle gallerie fotografiche

Ph. Marco Brinati.

Ph. Giampaolo Russo.

Ph. Barbara Buono.

Ph. Marcello Milani.

Ph. Emanuele Pennisi.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Valentina Oscura.

Lady Cromatica

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Published in: on Novembre 16, 2021 at 7:17 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk  
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Steampunk Italia al BT Comics

Il 2 e 3 ottobre, Steampunk Italia, rappresentata da un nutrito stuolo di soci provenienti da Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana, ha avuto l’onore e il piacere di partecipare al primo BT Comics, tenutosi nella splendida cornice delle terme di Boario (Bs).

I Comics sono eventi dedicati agli appassionati di fumetti, animazione, giochi (di ruolo, da tavolo, di carte), videogiochi, e tutto quello che riguarda l’immaginario fantasy e fantascientifico, richiamando ad ogni edizione numerosissimi appassionati da ogni dove, di tutte le età, durante i quali si possono incontrare i propri beniamini, i personaggi degli anime o dei fumetti preferiti, è possibile conoscere i disegnatori, e di vederli dal vivo all’opera, incontrare gli autori di colonne sonore, ammirare le creazioni di artigiani, intenti a confezionare costumi e accessori.

E ovviamente, oltre a ad incontrare i personaggi preferiti, se ne possono anche vestire i panni!

Non poteva presentarsi migliore occasione di questa, per noi seguaci del vapore: abbiamo quindi lucidato i pomi dei bastoni da passeggio, sfoderato piume, corsetti, impomatato baffi, inforcato i monocoli e impostato gli ingranaggi delle nostre macchine del tempo, e ci siamo tuffati a capofitto in un meraviglioso parco storico, unendoci alla già folta schiera di elfi, maghi, principesse, guerrieri, in un allegro bailamme di accessori fantasiosi, armi futuribili, arti meccanici, cappelli a cilindro, ombrellini e crinoline.

Durante questi due giorni di kermesse abbiamo curiosato tra gli stand degli espositori, assistito ai combattimenti Jedi, ascoltato la banda di Boario eseguire le sigle delle più famose serie televisive del momento e le colonne sonore dei cartoni animati più conosciuti, ed ammirato le performances dei cosplayers.

Dulcis in fundo, un momento molto emozionante: in quanto ospiti siamo stati invitati a salire sul palco dell’auditorium per raccontarci e raccontare la realtà di Steampunk Italia.

Tutti conoscono ad esempio i personaggi di Star Wars, o dei film d’animazione Disney: gli appassionati di steampunk non sono assimilabili a nessun personaggio reso pubblico da film, manga o serie televisive, quindi spiegare chi siamo e cosa vogliamo comunicare è importante per far capire a chi ci incontra, magari per la prima volta, il nostro intento.

Abbiamo solleticato la curiosità del pubblico, spiegando cosa siamo, a cosa ci ispiriamo, cosa facciamo (anzi, cosa ci piace fare!): e cioè, divertirci insieme!

Ma dopo tutte queste fatiche ed emozioni, non te lo vuoi bere un bel te fumante? In una sala liberty poi, tutta specchi divani di velluto, dedicata a Steampunk Italia e ai suoi amici! In un tripudio di tazze e teiere tintinnanti, ci è stato offerto anche uno squisito dolce, appositamente creato per l’occasione!

E siamo giunti cosi al momento dei saluti.. ma con la promessa di tornare!

Insomma, questo primo BT Comics ci è piaciuto, ed è piaciuto; lo dicono i numeri dei visitatori intervenuti!

Noi ci auguriamo che diventi un appuntamento abituale, da segnare nel calendario degli eventi, dove incontrare vecchi e nuovi amici, un’occasione dove far conoscere il Vapore in tutte le sue personalissime declinazioni.

Ringraziando l’organizzazione per averci invitati e accolti calorosamente, non posso che concludere dicendo: arrivederci Boario!

Link alle gallerie fotografiche

Ph. PM Image Photography.

Ph. Valentina Oscura.

Link alla galleria ufficiale del BT Comics

Galleria Ufficiale BT Comics.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:29 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia al BT Comics  
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Storie di Pietra e di Vigna

In vino veritas, recita l’antico proverbio.

E cosa c’è di meglio, di più “vero”, del voler trascorrere una giornata in compagnia, riscaldata da un buon bicchiere di vino, e da buon cibo?

Mettici poi una cascina settecentesca, dal fascino senza tempo, circondata da giardini lussureggianti e vigneti a perdita d’occhio, a fare da sfondo..

E il gioco, signore e signori, è fatto!

Perchè steampunk vuol dire ingranaggi, vapore, creatività, fantasia, ma anche voglia di stare insieme, condivisione, convivialità, amicizia, e, da bravi “viaggiatori” quali siamo, perchè no? Anche desiderio di scoprire luoghi inconsueti, mete inusuali, vivere “avventure” che stimolino la nostra immaginazione.

Ed è con queste premesse che in una bella e calda giornata di settembre, amici provenienti da Liguria, Toscana ed Emilia si sono riuniti alla Cantina Ca’ Lunae, a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, per ritrovarsi, rivedersi, dopo mesi di lontananza e di ritiri forzati, rispolverando le crinoline e i cappelli a cilindro cha da troppo tempo giacevano inutilizzati negli armadi.

Al visitatore che varca l’ingresso di Ca’ Lunae, rinomata azienda agricola affacciata sull’antica Via Aurelia, si apre una prima vista deliziosa: racchiusa tra le mura in pietra dei casolari rustici si apre una corte, adorna di alberi di agrumi, da cui partono le visite guidate, dirette al vigneto, o al museo del mondo contadino, e ai laboratori, dove si lavorano materie prime eccellenti per creare liquori, rosolii, conserve e marmellate, che caricano l’aria di profumi inebrianti.

Perchè non solo di vino vive la Cantina, ma si producono in questo luogo anche altre prelibatezze!

Il personale della cantina accompagna i visitatori alla scoperta di un mondo rurale d’altri tempi, nel quale uomo e natura ne rappresentavano le due metà perfette; un mondo di lavoro, fatica, semplicità, e di forti legami con il territorio.

Attrezzi agricoli, indumenti da lavoro, fotografie e suppellettili d’epoca sono esposti in modo da illustrare questa realtà, cosi lontana nel tempo, ma sempre affascinante e viva.

E sappiamo bene quanto viaggiare nel tempo, seppur solo con la fantasia, sia l’alimento supremo per gli animi “vaporosi”..

Vengono illustrati i metodi di preparazione dei vari prodotti, gli alambicchi e i tini; la fantasia nuovamente si mette in moto, e via! Ad immaginarci alchimisti, conoscitori di formule magiche e detentori di antichi saperi..

Ma non solo l’animo.. va ristorato anche il corpo! E dopo aver curiosato in lungo e in largo, ai visitatori, tornati con i piedi per terra, viene offerta la possibilità di degustare una selezione di ottimi prodotti locali e di vini.

Ristorati, ritemprati, allietati dall’aver goduto di tanta bellezza, ci si ritrova infine intorno a un tavolo, con un buon bicchiere di vino, del buon cibo, in buona compagnia, e ci si lascia con la promessa di rivedersi presto, per vivere insieme una nuova “avventura”.

Il perfetto coronamento di una giornata trascorsa all’insegna dell’amicizia e della condivisione.

Questa è la “veritas” che a noi piace.

Link agli album fotografici

Ph. I Soci.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:00 pm  Commenti disabilitati su Storie di Pietra e di Vigna  
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Dark Dinner a Fosdinovo

Fosdinovo 18/09 /2021


Terminata la pausa estiva le nostre attività sono riprese a pieno regime. Ormai prossimi all’equinozio d’autunno sul far della sera, il nostro folto gruppo si è riunito per una serata all’insegna dello spirito dark-goth riversandosi nel suggestivo borgo medievale di Fosdinovo.
Basta uno sguardo per cogliere la dualità tra la Liguria e la Toscana tipica di questa località della Lunigiana e all’ombra del Castello Malaspina, che domina tutto il paese, il tempo sembra essersi fermato.
La gioia di esserci ritrovati è grande e altrettanta la soddisfazione nel constatare che il nostro gruppo di amici è in continua crescita. Tra un caloroso saluto e un complimento ammirato per l’ultima creazione sia di outfit che di accessori i nostri fotografi iniziano ad immortalare scorci della serata che si stà iniziando a delineare.
Con le ultime luci del giorno iniziamo la nostra passeggiata per i vicoli del borgo scoprendo angoli caratteristici, passaggi sostenuti da antiche volte, chiese, piazzette e una spettacolare veduta della valle sottostante.
Di sicuro non si scorderanno di noi gli abitanti che ci scrutavano da dietro le finestre ne la coppia di sposi a cui abbiamo fatto i nostri più calorosi auguri!
Il resto della serata è trascorsa come un lampo a cena tra una risata e un brindisi con tanta voglia di divertirsi. Il piacere della rispettiva compagnia è davvero tanto ed è ormai una tradizione essere l’ultimo gruppo di avventori a lasciare il locale quando qualcuno dei nostri guardando uno dei suoi numerosi orologi da taschino dice : “ragazzi, ma avete idea di che ora è?”

Link agli album fotografici

Ph. Guido Nardacci.

Ph. Massimo Massari.

Ph. I Soci.

Lady Cromatica

Il direttivo di Steampunk Italia
Ph Guido Nardacci
ph Guido Nardacci

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Published in: on Novembre 13, 2021 at 4:49 pm  Commenti disabilitati su Dark Dinner a Fosdinovo  
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Steampunk Italia alla Notte Nera di Padova

La notte nera – festival della magia e del mistero – Padova, 24-7-21 https://www.facebook.com/events/252005760017903/

Vi ricordate quando da bambini aspettavate l’arrivo di Babbo Natale con il cuore in gola, pieni di gioia e di aspettative e, dopo esservi addormentati a fatica, vi svegliavate correndo felici verso i doni che aveva portato?
Beh, a noi sabato è andata un po’ così.

Una piccola delegazione del vapore si è mossa dalla propria città in direzione Padova, sfidando il caldo, macinando i chilometri uno dopo l’altro con l’impazienza di chi non vede l’ora di arrivare.

È stato bellissimo ritrovarsi dopo tanto tempo, e nonostante fossero passati dieci mesi dall’ultimo evento a Marlia, quando rivedi amici veri con cui condividi una passione, il tempo è un concetto assolutamente relativo che sfugge alle logiche e sembra ieri che li hai visti … e riprendi a parlare come se vi foste visti il giorno prima.

Un aperitivo rinfrescante è quello che ci vuole per darci la carica .. è tempo di prepararci per la notte più magica dell’anno! Senza indugio tiriamo fuori dai trolley i nostri outfits, che strizzano l’occhio al filone goth, che farà da padrone alla serata, in un bel connubio tra quella che è la nostra indole da steamers, pizzo nero e make-up a tema. Ci siamo impegnati tirando fuori dagli armadi una quantità assurda di accessori e ammennicoli vari!!

Il gruppo si muove verso il vasto Parco della Musica, location dell’evento.

Il sottotitolo è “A summer nightmare before Christmas”, e ce ne accorgiamo subito, perché incontriamo alcuni coloriti personaggi a tema “burtoniano” come l’austera Regina di cuori o il travolgente Cappellaio Matto.

La Spleen Orchestra fa da allegro sottofondo alla nostra visita, tra qualche scatto e un giro per i numerosi stand, che sono tutti bellissimi e propongono articoli unici fatti a mano con passione e perizia.

Le ore volano veloci, e tra un saluto a vecchie e nuove conoscenze sono ormai le due del mattino … dopo qualche chiacchiera e risate a non finire ci ritiriamo per dormire qualche ora prima di intraprendere il viaggio di ritorno.

Ringraziamo gli organizzatori che ci hanno invitato a questo evento che è stato gestito in un periodo non facile come quello in cui stiamo vivendo, permettendoci di trascorrere momenti belli senza dimenticare la sicurezza di tutti.

Alla prossima, fratelli del vapore, per un’altra avventura!

Berenice Steamgarden

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Published in: on Luglio 31, 2021 at 2:43 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia alla Notte Nera di Padova  
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Cilindri en plein air Villa Reale di Marlia, 19 Settembre 2020


Dopo mesi di assenza forzata, le truppe del vapore tornano a popolare uno degli angoli più belli mai visitati in tutte le epoche! Armati di ceste, coperte, ombrellini, abbiamo varcato i cancelli del Parco per popolare di variopinto anacronismo il prato nei pressi del lago. Stese le coperte, aperti i cestini, approntate le apparecchiature, gli increduli visitatori “babbani” hanno avuto l’imbarazzo della scelta su cosa ammirare per primo….gli splendidi outfit del gruppo, per l’occasione decisamente più vittoriani nello stile….lo sfoggio di mise en place in ceramica e posaterie in argento, lo sventagliare di tovaglioli e le ricercate prelibatezze che uscivano dai vari cestini.In un attimo i bicchieri hanno iniziato a tintinnare, e festosi brindisi hanno aperto la giornata in compagnia! Gli spazi erano talmente ampi da permettere a ciascuno di avere tutta la sicurezza necessaria per godersi la giornata, chiacchierare con gli amici, pranzare all’ombra dei cedri secolari o passeggiare a piedi nudi sull’erba. Dopo pranzo una folla di fotografi ci ha raggiunto, e ci siamo suddivisi a piccoli gruppetti per iniziare la scoperta dell’immenso parco. Non solo il lago e i romantici salici sulle sue sponde, ma il giardino all’italiana, imponenti siepi ombreggianti, la barocca grotta di Pan, il giardino dei limoni, con gli otri e la peschiera, il giardino spagnolo, il teatro di verzura…..una infinita serie di meraviglie che si succedeva come stanze contigue, fino alla Villa, vero splendore che ha lasciato tutti a bocca aperta.Finite le foto e le visite, tutti di nuovo al prato del picnic dove ci attendeva una sosta refrigerante con tea e vassoi di pasticcini! E qui nuovamente gli Steamers hanno dato il meglio di sè, sfoggiando splendide tazze in ceramica, teiere in argento, tovagliette e piattini per torte e biscotti.

Al termine del tè, un momento di approfondimento e confronto per i Soci, con la nostra Assemblea annuale, rimandata per forza maggiore da febbraio. La presidente ha presentato rapidamente il bilancio di esercizio 2019, che chiude con un attivo maggiorato rispetto a quello registrato a inizio anno fiscale, e il bilancio preventivo 2020, pur con i dubbi del caso connessi alla scarsa attendibilità delle stime riguardanti Lucca Comics; si è parlato brevemente dei due eventi realizzati ad oggi, e sono state fornite le indicazioni attualmente in nostro possesso riguardo Lucca Change, concordando sull’opportunità di concentrare le energie e presenze in due giorni ed evitare parate con troppi vincoli di sicurezza. Al termine dell’assemblea era ormai sera protratta, e il parco si avviava a chiusura.

Quale miglior saluto per i nostri amici, che un sacchettino personale di focaccia da sgranocchiare durante il viaggio di ritorno?

Alla prossima, splendidi Steamers, a presto!

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Published in: on Settembre 20, 2020 at 11:35 pm  Commenti disabilitati su Cilindri en plein air Villa Reale di Marlia, 19 Settembre 2020  
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Un nuovo Vaporosamente!

vapoUna nuova edizione di Vaporosamente è giunta al termine e si conferma per l’ennesima volta un appuntamento imperdibile per gli steamers italiani.

(altro…)

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Lo steampunk italiano invade Lucca! SAVE THE DATE!!!!

Ed ecco finalmente date ed orari per ritrovarci tutti al Lucca Comics & Games 2015: lucidate i vostri googles e date una stretta ai bulloni perchè gli eventi sono molti e dobbiamo mostrare a Lucca ed al mondo che la comunità steampunk italiana è forte e coesa!

 

20131102_151305 (altro…)

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