Treno a Vapore della Befana

FIRENZE – SAN PIERO A SIEVE, 6 gennaio 2023

“La porti un bacione a Firenze..” Ah, che bella Firenze..

Firenze è un vortice.. Come ogni grande città italiana, la ami e la odi al tempo stesso; odi il traffico, odi i turisti che ti travolgono con i loro trolley scusandosi in mille lingue diverse, odi il clima, pungente d’inverno o soffocante d’estate..

Poi, come un forza centrifuga, ti inghiotte nelle sue viuzze per poi catapultarti, che so, in piazza della Signoria, o dal Duomo, tanto per dirne un paio.. e lì allora non puoi fare altro che amarla, follemente.
Perché ve ne parlo? Perché è la protagonista di un bel week end di cui ora mi appresterò a raccontarvi.
Tra tutte le sue bellezze, storiche ed artistiche, che non staremo ad elencare, perchè tantissime e notissime, Firenze vanta anche numerose opportunità per svagarsi e stare insieme, per ogni tasca e per ogni gusto.

Dopo tanta cultura e arte, è concesso indulgere anche in attività meno elevate, ma necessarie, come stare seduti a un tavolo con un bel bicchiere in mano e con davanti qualcosa di invitante da sgranocchiare.
E così, il venerdì antecedente l’Epifania, alcuni viaggiatori nel tempo, atterrati in città con i loro aerostati per partecipare il giorno successivo a una mirabolante avventura, si sono dati convegno in un pub dal nome alquanto suggestivo, il Dragonfly, a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce.

Varcando l’entrata del locale (piacevole scoperta frutto dei vagabondaggi di alcune dame e cavalieri del posto), si viene accolti dall’arredamento in legno scuro, da congegni rivettati, lampade a vapore, e vetri colorati cangianti.. sembra proprio di essere nella pancia del Nautilus!

Guido e il suo staff, ci hanno trattati da veri lords, facendoci gustare birre sopraffine e cocktails inebrianti, accompagnati da deliziosi stuzzichini; l’atmosfera appunto “inebriante” del locale ha ispirato una delle nostre Ladies, Berenice Steamgarden, maestra cappellaia (e, in effetti, un pò matta) la quale ha appositamente e sapientemente decorato un cappello a cilindro con boccette di profumo, sigari, carte da gioco, mignon di liquori e una piccola Tour Eiffel, tutti simbolici rimandi a Parigi, un tempo capitale indiscussa del vizio e del divertimento, e ne ha fatto dono al locale stesso, ad imperitura memoria del nostro passaggio e come segno di apprezzamento e gratitudine per il trattamento ricevuto.

Purtroppo il tempo, soprattuto se impegnato piacevolmente, pare abbia il brutto vizio di trascorrere più veloce; e così, ammantati nei nostri tabarri, abbiamo salutato Guido e il Dragonfly per concederci qualche ora di sonno prima della grande avventura che ci avrebbe aspettati il giorno dopo.

A FEW HOURS LATER….

Il celebre scrittore francese Guy de Maupassant diceva: “Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà per addentrarsi in una dimensione inesplorata che sembra un sogno”.
Il viaggio è immaginazione, avventura, sete di conoscenza e desiderio di mettersi in gioco.
Si può viaggiare stando fermi, sulle ali della fantasia (e noi viaggiatori nel tempo ne sappiamo qualcosa),

oppure fisicamente, solcando i mari, i cieli o calcando la terraferma..

Se nel primo caso, per viaggiare basta la comoda poltrona del salotto di casa, nel secondo abbiamo bisogno di un mezzo di trasporto..E quando si viaggia via terra, ce n’è uno in particolare che noi amanti di ingranaggi, bielle e valvole prediligiamo..
Nuvole di fumo, stridio di freni, fuliggine, e quel fischio inconfondibile.. signore e signori, è in arrivo il treno a vapore!
Viaggiare su un treno a vapore è un’esperienza che affascina; sfido chiunque di voi ad ammettere di non aver mai desiderato di farci un giretto.. avevo ragione vero? Lo abbiamo desiderato pressochè tutti.
La locomotiva a vapore è il trampolino ideale per un tuffo indietro nel tempo.
Si sale a bordo, si osserva il paesaggio scorrere dal finestrino come in una lanterna magica, ci si abbandona al viaggio, cullati dal suo ritmico sferragliare.. e alla mente si affacciano immagini di dame eleganti e avventurieri, luoghi esotici e di frontiera, intrighi e spy-stories.
Ma torniamo a noi..
L’occasione ci è arrivata dalla Proloco di San Piero a Sieve, paesino in provincia di Firenze, che ci ha invitati nientepopodimeno che a partecipare all’edizione del Treno della Befana 2023, di cui quest’anno addirittura ricorreva il trentennale!
Dopo aver partecipato con entusiasmo all’edizione del 2020, appena prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, dopo due anni di restrizioni, di divieti, di timori.. Un’occasione davvero ghiotta, che non ci poteva sfuggire!

E cosi, venerdi mattina, giorno dell’Epifania, bel presto, un pugno di viaggiatori e viaggiatrici dall’animo intrepido si è dato appuntamento sulla banchina della stazione di Santa Maria Novella, a Firenze, per imbarcarsi su un autentico convoglio composto da 8 carrozze “Centoporte”, risalenti al periodo tra gli anni ’10 e ’30 del ‘900 ed accuratamente restaurate, trainate da un vero “cavallo di ferro” della stessa epoca.

Arrivati nel paese di San Piero a Sieve, treno e passeggeri sono stati salutati da un pubblico festante e dalla banda musicale “il Trio del Treno dell’Appennino”, che già durante il viaggio aveva allietato i passeggeri con simpatiche musichette, accompagnando alcune Befane nella distribuzione dei doni ai bambini presenti sulle vetture.
Dopo una breve sfilata per la via centrale di San Piero non sono mancate le foto di rito, con grandi e piccini; non finiremo mai di ringraziare la cittadinanza tutta che ha accolto calorosamente la nostra allegra e matta brigata, ricoprendoci di complimenti ammirati alla vista dei nostri scintillanti accessori e fluttuanti copricapi piumati.

Al rientro a Firenze, stanchi ma davvero entusiasti della giornata, ci siamo concessi un pranzo ristoratore presso un’ottima trattoria del centro storico, a base di specialità toscane, come la fettunta, la tipica bruschetta insaporita da olio, aglio e sale, la ribollita, rinomata zuppa di verdure e legumi, e il peposo, spezzatino di carne aromatizzato al pepe nero, il tutto annaffiato da vino e olio locali.
Giunti al termine di questa strabiliante giornata, anche se a malincuore, ci siamo salutati per fare ritorno alle nostre rispettive dimore, ripromettendoci di rivederci al più presto in occasione della prossima avventura.

Oltre alla Proloco di San Piero a Sieve (FI) desideriamo ringraziare l’Associazione Toscana Treni Storici “Italvapore”, che in collaborazione con il Comune di Scarperia e San Piero e l’Unione Montana dei Comuni del Mugello si sono adoperati con passione all’organizzazione di questo splendido evento.

A la prochaine!

Lady Pheasantail

Foto della serata al Dragonfly

Ph. Federico Sportiello.

Ph. Laura di Marco.

Ph. Patrizia Caredda.

Foto del Treno della Befana

Ph. Federico Sportiello.

Ph. Valentina Oscura.

Ph. Patrizia Caredda.

Ph. Pietro Florio.

Ph. Stefano Marsili Libelli.

Ph. Paolo di Nunno.

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Published in: on Gennaio 15, 2023 at 1:35 am  Commenti disabilitati su Treno a Vapore della Befana  
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Lucca Comics and Games 2022 HOPE

Suonino i tamburi, squillino le trombe!! L’attesa è finalmente finita!! Da più di un anno aspettavamo questo momento! Sta per iniziare l’evento più grande e stravagante che ci sia: Lucca Comics and Games signore e signori.
Per settimane ci siamo dati reciprocamente il tormento -18 -17 e poi gli spaventosi -2 e -1, in un fatidico conto alla rovescia al comics che ricorda a tutti che non saremo mai pronti e non avremo mai nulla da metterci. Eppure eccoci eccitati come bambini che vanno ad una festa, in mezzo ad una folla super variegata composta da cosplayers, amanti del fumetto, collezionisti e semplici curiosi.
In ogni angolo si possono incontrare improbabili cross over con incredibili e mitici personaggi di universi lontani che ci fanno capire quanto sia straordinario quello che sta succedendo.

In mezzo a tutta questa gioiosa confusione noi Steamer, come da tradizione, non abbiamo perso l’occasione per darci l’annuale appuntamento sulle mura cittadine.
Nelle giornate di sabato, domenica e lunedì Steampunk italia con il suo stendardo ha dato appuntamento a tutti gli amanti del vapore per unirsi alla immancabile sfilata tra i bastioni e le vie della città

Già dal primo giorno oltre ai numerosi membri della nostra famiglia, sono venuti a salutarci tantissimi amici e grandissimo oltre che molto gradito, il numero di nuovi appassionati del genere. Il piacere di rivedersi è stato immenso, purtroppo le distanze che ci separano non ci danno la possibilità di incontrarci quanto vorremo e in questa occasione le Carrambate sono all’ordine del giorno.
Vista la calda temperatura decisamente fuori stagione, abbiamo approfittato dell’ ombra offerta dagli alberi tinti dei colori dell’autunno per aspettare l’ inizio della parata ma nemmeno a dirlo più di un’ ora prima dell’ appuntamento i primi bracci meccanici, crinoline, cilindri con goggles e zainetti alati hanno fatto la loro comparsa, da lì a pochi istanti ecco decine di fotografi e tantissimi curiosi.
L’adunata Steampunk stava prendendo vita! A stupire la folla un incredibile spettacolo di originali outfit, complessi accessori e una serie di strepitose carrozzine trasformate in Kraken o strabilianti veicoli volanti.
Poco prima dell’inizio della parata abbandonato a malincuore il riparo delle fronde ci siamo raccolti nello slargo adiacente per organizzare gli ultimi dettagli e dare il via alla sfilata, che nel giorno di sabato, nello specifico, ospitava la nostra flotta aerea.

Il percorso si è snodato sia sul camminamento delle mura che nei vicoli del centro terminando, il sabato ed il lunedì, davanti alla chiesa di San Michele e la domenica dalla parte opposta fino al Giardino degli osservanti.

Giunti a destinazione per gli ultimi scatti di gruppo, ci siamo fermati a riposare, fare ancora un po’ di chiacchiere per dare il benvenuto a tutti i nuovi soci e ai vecchi amici.
E’ stato davvero un piacere poter conoscere così tante persone ed è un onore ed una soddisfazione vedere un simile riscontro.

L’universo degli ingranaggi e del vapore continua a crescere e ad arricchirsi di persone straordinarie. Occupati almeno 3 bar della piazza è stato il momento dei brindisi, delle risate finalmente beate e degli scherzi.
Il dovere istituzionale ci ha portati a cena dal nostro amico Ubaldo una garanzia di simpatia e pancia piena.

Non è possibile raccontare questi giorni senza ringraziare tutti gli amici intervenuti e i fotografi sempre disponibili e presenti, altrettanto difficile dare un resoconto complessivo di tutto quello che è successo, ognuno di noi ha vissuto il suo personale Lucca Comics tra ritardi e smarrimenti con aneddoti divertenti che si intrecciano a storie e ricordi di edizioni passate in un incredibile affresco di spensierato buon umore.
Il più grande pregio del comics è di regalare a migliaia di persone un clima di surreale entusiasmo, nonostante la folla, le code, le lunghe attese, le strade percorribili solo in tempi biblici, ma nei cinque giorni magici del Comics tutto è sopportabile, la magia di questo evento non smette di incantarci ancora dopo tanti anni e noi di sicuro vogliamo esserne incantati ancora per tanto tanto tempo.

Ph. Valentina Oscura.

Ph. Katia Tolone.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Goffredo Avvenire.

Ph. Valerio Pazzi.

Ph. Vinicio Pucci.

Ph. Marcello Milani.

Ph. Antonio Duilio Puosi.

Ph. Luca Delfino.

Ph. Irene D.M. Ritorto.

Ph. Crea La Tua Immagine.

Ph. Marco Sinceri.

Ph. Michele Lusso e Simona Roverano.

Ph. Vito Iula.

Ph. Cesare Riccardi.

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Published in: on Novembre 9, 2022 at 12:37 am  Commenti disabilitati su Lucca Comics and Games 2022 HOPE  
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Steampunk Italia al B.T. Comics 24-25/09/2022

Questa avventura inizia, per la maggior parte di noi, come tante altre già vissute. E’ notte, l’orologio ha già scoccato gli undici rintocchi quando ci apprestiamo a caricare la nostra vettura per riempirla come un tacchino nel giorno di festa. Borsoni, trolley ed accessori ingombranti vengono incastrati con precisione millimetrica in ogni spazio disponibile, neanche un ora dopo, prima che il nostro potente mezzo si trasformi in zucca, guardiamo compiaciuti il risultato finale, davvero notevole, anche se non potrebbe entrare più neanche uno spillo, preghiamo che durante il viaggio nessuno starnutisca troppo forte e faccia esplodere la macchina.

Il giorno dopo siamo pronti a partire, destinazione Boario per la Seconda edizione del B T Comics presso il parco delle Terme.

Il viaggio non è breve ed è verso sera che una prima parte di noi si riunisce per cena un po’ stanchi, ma anche belli carichi all’idea delle due giornate che ci aspettano.

Sabato nel primo pomeriggio, dopo aver assistito ad uno show da parte di alcuni dei nostri gentleman in stile California dream man nei corridoi dell’albergo, (giuro non riesco ancora a smettere di ridere) ci siamo messi in marcia pronti ed elettrizzati nonostante il cielo minacciasse pioggia.

Per prima cosa abbiamo presenziato al taglio del nastro che ha aperto la manifestazione al cospetto del sindaco, parecchi cosplayers e la bellissima madrina Fausta. Il tempo delle foto di rito ed è partita subito la sfilata lungo un percorso nel quale erano presenti numerosi stand e diverse installazioni ispirate alle creature del grande maestro dell’animazione Hayao Miyazaki, realizzate dalla bravissima illustratrice Stefania Pravato.

Raggiunto il palco ci hanno invitato a salire per presentarci e per mettere in scena una piccola divertente rappresentazione, protagonista un duello con le pistole.

A esclusiva disposizione di noi steampunk un intera sala in stile liberty arredata per l’occasione, ideale per fotoset, prendere il tea e dare sollievo ai piedi doloranti in assoluta tranquillità. Purtroppo il tempo non è stato molto clemente, una pioggia leggera e discontinua ha persistito per buona parte del pomeriggio, è stata la presenza dei nostri cari amici a rendere l’atmosfera piacevole e spensierata nonostante il clima un po’ avverso.

Domenica complice un meteo decisamente più favorevole abbiamo avuto la possibilità di passeggiare per la fiera e fare foto un po’ ovunque, oltre che all’ombra di un suggestivo boschetto.

Per molti di noi è stato un piacere e per il nostro Mr. Lux la realizzazione del sogno di una vita, incontrare uno dei più bravi artigiani sulla piazza, Davide Tieri che a sorpresa è venuto a farci visita.

Finalmente un fischio ha solcato l’aria di fine settembre. Tutti in carrozza! il Ligurian Expres, il treno di Steampunk Italia è tornato a sferragliare per i sentieri del parco di Boario con la sbuffante locomotiva e il suo gruppo di originali e chiassosi passeggeri.

Durante la seconda sfilata del weekend un numero mai visto di vagoni ha salutato un folto pubblico adorante.

Nuovamente protagonisti sul palco abbiamo assistito alla presentazioni degli altri gruppi intervenuti.

Durante tutto il pomeriggio si sono susseguite le esibizioni dei cosplayers, concerti con la presenza della banda e la premiazione in chiusura.

L’evento è stato un successo, 22000 biglietti staccati in due giorni, grazie al grande impegno dei due cordinatori e amici Vincenzo Rasulo e Stefania Pravato che, come sempre hanno saputo dare prova delle loro capacità organizzative spendendosi senza riserve.

Ormai era sera quando la giornata è giunta al termine chiudendosi in un cerchio perfetto come era iniziata alcuni giorni prima: stipati in macchina come sardine, ma con tanta soddisfazione!

P.S. Per chi c’era e sa come stanno le cose : Ribbon pussy forever

P.P.S. Lady Qlaw, mannaggia ai dolcetti che hai portato, ora li ho a casa io e sono quasi finiti…

Ph. Mauro Engheben.

Ph. Circolo Fotografico Grandangolo.

Ph. Gianni Domenighini.

Ph. Paolo Polini.

Ph. Egidio Respini.

Ph. Ilaria Amore.

Ph. Max PM.

Ph. Davide Tieri.

Ph. Valentina Oscura.

Ph. Zelda Kirigaya.

Ph. Giovanni Bignone.

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Published in: on Ottobre 11, 2022 at 3:17 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia al B.T. Comics 24-25/09/2022  
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Steampunk Italia alla Fortezza delle Verrucole

Il giornalista ed esploratore britannico Henry Morton Stanley resta celebre per la battuta risalente al 1871, quando dopo anni dalla scomparsa del collega David Livingston, ritrova quest’ultimo in un villaggio africano e senza perdere flemma e formalismi tipici dell’epoca dice semplicemente :” Il dottor Livingstone suppongo”.

Noi steampunk, lontani da tali imprese esplorative, non ci siamo comunque tirati indietro nonostante il caldo ed abbiamo optato per un più pacifico pic-nic presso la Fortezza delle Verrucole, ubicata a San Romano in Garfagnana vicino a Lucca. Ad aspettarci la prima impresa, una ripida salita resa un po’ faticosa dalla calura estiva, ma noi intrepidi esploratori non potevamo certo arrenderci per così poco, d’ altra parte chi è dedito allo steampunk sa che sudore ed abnegazione sono assolutamente necessari. 

Varcato l’ingresso ci siamo ritrovati in un mondo antico, da una parte il sentiero che porta ai baluardi, dall’altra la scalinata per il torrione. In pochissimo tempo tutto il gruppo si è riunito dentro le mura e diretto verso la zona compresa tra la struttura militare detta casamatta e la rocca quadra per trovare un po’ di ombra, stendere le tovaglie, aprire i cestini di vimini, e dare inizio al pranzo degli esploratori. 

Nel pomeriggio ha avuto luogo la visita della fortezza, Diego, la nostra guida ci ha abilmente raccontato tutte le curiosità legate all’ antico edificio, a partire dal suggestivo nome di Verrucole dovuto al termine veruca, ovvero alta e aspra cima del monte, passando per le sue radici storiche che affondano nel medioevo con la presenza di un nucleo sia militare che abitativo ad opera dei conti Gherardinghi fino alla struttura risalente al rinascimento ed esistente ancora oggi, presidio militare dei duchi D’este di Ferrara.

Come prima cosa Diego ci ha accompagnato all’ingresso e mostrato un elemento difensivo dal nome caditoio costruito per sporgere dalle mura e munito di fori per gettare liquami sui nemici, e non olio come i più sono portati a credere vista la scarsa disponibilità nel territorio, e qui la seconda impresa del giorno, il recupero di un cappello in perfetto stile colonico, precipitato con tutti i suoi ammenicoli lungo il pendio.

Rientrati siamo saliti fin su un piccolo spiazzo dove è collocato un mangano perfettamente funzionante, vista la possibilità di provarlo, i nostri prodi uomini non hanno perso tempo e si sono cimentati nella terza prova eroica del giorno, ovvero il lancio di una palla medica con questa grande macchina da guerra. Il primo tentativo non proprio riuscito, non ha scoraggiato i nerboruti valorosi che con un secondo deciso e più potente tiro delle funi hanno strappato le acclamazioni dei presenti. Proseguendo alla nostra destra abbiamo visitato l’orto dei semplici, un’ area dedicata alla coltura delle piante officinali tra cui l’ artemisia, da qui ci siamo diretti all’ imponente mastio chiamato rocca tonda, al suo interno le diverse stanze, dalla cucina alla sala delle armi, raccontano la vita e le abitudini degli uomini dell’epoca, come andavano vestiti, come cucinavano e cosa mangiavano, ed ecco la quarta impresa, la vestizione di Vittorio ad armigero pronto per la guerra. Passando vicino allo scavo archeologico che rivela la piccola struttura originaria della torre ci dirigiamo all’ emporio. Finita la visita è partita la quinta impresa, una piccola caccia al tesoro sui bastioni della fortezza dove i più veloci a decifrare gli indovinelli hanno trovato ben tre premi, un lembo di cuoio con la stampa di una mappa, una custodia con una fiala contenente dei misteriosi cristalli ed un paio di google. A questo punto la giornata ha iniziato ad essere molto più clemente regalandoci una fresca brezza. Andati a sederci sotto la tettoia del punto di ristoro abbiamo dovuto superare la sesta ed ultima impresa, il nostro amico Stefano ci ha infatti fatto trovare delle squisite torte per festeggiare il suo compleanno e noi non potevamo non terminarle e non brindare con lui. Con un bellissimo tramonto a fare da cornice al nostro rientro abbiamo ripreso la strada di casa percorrendo nuovamente la stradina impervia che quel mattino aveva fatto esclamare ai più : “mannaggiamachimelohafattofarediscarpinareconquestocaldoinfernale!!!”

Link agli album fotografici:

Ph. Paolo Di Nunno.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Katia Tolone.

Ph. Enza Bruscolini.

Ph. Annamaria Danti.

Ph. Massimiliano Ferraro.

Ph. Barbara Gazzarra.

Ph. Mari Lombardi.

Ph. Alessandra Sardo.

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Published in: on Giugno 27, 2022 at 5:44 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia alla Fortezza delle Verrucole  
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Steampunk in Fiore

Sarzana, Atri fioriti 24/04/2022

Buongiorno amici del vapore, con l’arrivo della primavera si risvegliano i sensi, non sentite anche voi un inebriante profumo di fiori nell’aria? Intorno a noi la natura si ridesta gioiosa, ricca di una flora che sboccia in tutto il suo splendore per donare gioia ai molti che impazienti non vedono l’ora di goderne le meraviglie, ad altri che si organizzano con un fazzoletto in una mano e l’antistaminico nell’altra. Questa volta il nostro viaggio Spazio tempo ci ha portato a Sarzana che accoglie, come ogni anno, la manifestazione Atri Fioriti.

Per quattro giorni undici palazzi gentilizi e luoghi storici hanno ospitato nei loro atri altrettanti allestimenti floreali ciascuno accompagnato da un tema come la musica, la pace o il buon vino, in questa elegante cornice, nonostante una leggera pioggerella ha inizio la nostra passeggiata per il centro storico anch’esso vestito a festa tra gli sguardi curiosi e gli apprezzamenti dei passanti siamo stati immortalati dai fotografi tra le opere dei flower designer. Questi meravigliosi palazzi per l’occasione hanno aperto i portoni al pubblico dando la possibilità di usufruire di spazi e scorci che normalmente non sarebbero accessibili e noi anche se con un po’ di timore reverenziale ne abbiamo approfittato, tra le tante location spiccano l’atrio del comune di Palazzo Roderio ed il foyer del Teatro degli impavidi, un meraviglioso gioiello che ci ha trasportato immediatamente ad un epoca che tutti noi amiamo molto e di cui apprezziamo lo stile.

La nostra visita è proseguita passando dalla cattedrale di Santa Maria Assunta col suo dardo incastonato nella facciata verso Fortezza Firmafede, trattasi di un grande edificio risalente alla metà del 1200 che sorge nel centro cittadino, nei secoli diventò una roccaforte militare di grande importanza strategica, oggi ospita un museo e durante il periodo estivo un famoso evento di rievocazione medioevale con tanto di giostra equestre.

A coronare questa splendida giornata è arrivato anche il sole che subito dopo pranzo ha finalmente fatto capolino, visto l’ottimo auspicio non ci siamo fatti mancare un bel brindisi tutti insieme per celebrare un giorno passato tra amici, fiori, cibo e ingranaggi pronti per il prossimo viaggio.

Lady Cromatica.

Link agli album fotografici:

Ph: Maurizio Costanzo

Ph: Fabio Terenzoni

Ph: Foto dei Soci

Ph: Felice Mimosa

Ph: Marco Andreini

Ph: Bruce Hammers

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Published in: on Aprile 28, 2022 at 3:39 pm  Commenti disabilitati su Steampunk in Fiore  
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Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino

Siamo sul finire del 1327. Un frate francescano inglese e il suo allievo si recano in un monastero benedettino di regola cluniacense, abbarbicato sui monti dell’Appennino Toscano.

Il frate, incaricato dall’allora imperatore Ludovico, deve partecipare ad un congresso quale sostenitore delle tesi pauperistiche, pilastro del pensiero francescano, che privilegiano la predicazione dell’altruismo, l’invito a condurre una vita modesta, la preminenza delle ricchezze spirituali sopra quelle materiali, in contrapposizione all’opulenza ostentata dalle gerarchie ecclesiastiche; dall’altra parte è schierata una delegazione della curia papale di papa Giovanni XXII, insediata a quei tempi ad Avignone, che invece mira ad amministrare i beni dell’ordine per mezzo di procuratori.

Quale visuale si sarà presentata allo sguardo dei due viandanti, giunti in prossimità della loro meta, avvolti nei loro mantelli, immersi nei loro pensieri? Sono essi stessi a dircelo:

“Come ci inerpicavamo per il sentiero scosceso che si snodava intorno al monte, vidi l’abbazia. Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano da ogni lato, simili ad altre che vidi in tutto il mondo cristiano, ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio.[…] ma per la posizione inaccessibile era di quelli più tremendo, e capace di generare timore nel viaggiatore che vi si avvicinasse a poco a poco. E fortuna che, essendo una limpidissima mattinata invernale, la costruzione non mi apparve quale la si vede nei giorni di tempesta.”

Quell’edificio era la Sacra di San Michele.

Ma, direte voi, attenti lettori.. parbleu, che sciocchezza è mai questa? La Sacra di San Michele non si trova nell’appennino toscano, ma in Piemonte, nella magnifica Val di Susa!

E difatti è proprio questo magnifico monastero, seppur trasposto in un luogo diverso da quello originario dalla fantasia di un grande scrittore, Umberto Eco, che ha ispirato lo scenario dove si svolge la vicenda di Guglielmo da Baskerville e del suo allievo Adso da Melk, narrata in uno dei suoi romanzi più celebri, il Nome della Rosa.

Potevamo noi, viandanti del tempo, pellegrini dello spazio, lasciarci sfuggire una tale occasione?

Quella di visitare un luogo così simbolico, cosi evocativo, così potente, nella struttura e nel significato intrinseco racchiuso in ogni sua pietra..

Perbacco! Giammai!

Sabato 12 marzo siamo quindi partiti alla volta di questo magnifico monumento, che come una calamita ha attirato soci visitatori provenienti dalla Liguria, dall’Emilia, dalla Lombardia e dalla Toscana.

Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore della fede e del popolo cristiano, la Sacra di San Michele s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

La magia di questo luogo si inizia già a percepire quando ci avviciniamo alle sue mura, ma non resta circoscritta, si diffonde in ogni cosa, la si avverte lungo i sentieri che attraversano i boschi circostanti, terre di passaggio di pellegrini da millenni, negli interni ricchi di arte e leggende, fino ai panorami sconfinati che si aprono alla vista tutt’intorno.

Salendo lo Scalone dei Morti, lungo il quale, un tempo, venivano deposti in bella vista i corpi dei monaci defunti, gradino dopo gradino, e oltrepassando il Portale dello Zodiaco, si abbandona la dimensione materiale, e si viene chiamati verso quella spirituale, dove le cure terrene, gli affanni, i dissapori, devono essere accantonati, lasciando spazio all’introspezione, alla considerazione del sè come parte di un tutto.

Solerti e preparatissime guide accompagnano direi quasi per mano i visitatori, e dalle loro parole traspare tutta la passione che nutrono nei confronti di questo monumento, e del territorio in cui è immerso.

Ridiscesi a valle, dopo tanta spiritualità e misticismo, ristorati nella mente e nell’anima, avendo pienamente soddisfatto la curiosità e la voglia di scoperta che ci contraddistingue, ci siamo resi conto che anche il corpo era assai bisognoso di ristoro, e reclamava la nostra attenzione!

In linea con l’atmosfera del luogo, abbiamo pertanto optato per il Convento di San Francesco, fondato nel 1515, noto ai più col nome di Certosa, stupendo complesso immerso nel bosco, per secoli luogo di riflessione, di silenzio e di preghiera, ove abbiamo trascorso la notte.

A questo punto immagino vi starete chiedendo: cosa ha a che fare il Decameron con questo resoconto di viaggio?

Come ben saprete, l’opera originaria narra la vicenda, ambientata nella Firenze della metà del 1300, di un gruppo di giovani in fuga dalla città, flagellata dalla peste; questi amici trascorreranno dieci giorni intrattenendosi, tra le altre cose, raccontando a turno alcune novelle.

Ci piaceva l’idea che ci potesse essere un rimando, assolutamente irriverente, certo, tra la nostra riunione e quella descritta dal Boccaccio.. Anche qui troviamo un gruppo di amici, riuniti in un luogo ameno, non per dieci giorni ma per un fine settimana.. non per sfuggire a una pestilenza, bensì per sfuggire, almeno per un pò, al logorio della vita moderna..

Guidati da un filo conduttore, in questo caso l’esplorazione, singolarmente o in gruppo, i partecipanti sono stati invitati a prodursi in una performance, per mezzo di una qualsiasi delle arti ispirate dalle Muse, che avesse come tema quello proposto.

In questa occasione le letture di brani, sia tratti da testi già esistenti, sia originali e scritti di proprio pugno dagli interpreti stessi, l’hanno fatta da padrone, ma c’è stato anche chi ha messo mano a colori e pastelli, deliziandoci con un disegno raffigurante una nave stretta nella morsa del Kraken, evento in cui, nel nostro mondo, ai naviganti può capitare di imbattersi con facilità.

Il giorno seguente abbiamo a malincuore lasciato le comodità della Certosa per gettarci a capofitto nel trambusto e nel bailamme del Gran Balon, il variegato e caotico mercato dell’antiquariato e del vintage di Torino, che prende vita ogni seconda domenica del mese, lungo alcune vie del quartiere Borgo Dora e nei pressi del vicino mercato di Porta Palazzo.

Che dire di questo mercato? Ci sono articoli per tutti i gusti e per tutte le tasche: mobili, ceramiche, libri, oggetti antichi, abbigliamento, prodotti artigianali, giocattoli, e chi più ne ha, più ne metta!

Nonostante la massiccia presenza di visitatori (alcuni intenzionalmente a caccia dell’affare del secolo, altri a transitare casualmente da quelle parti per una corroborante passeggiata domenicale) la nostra presenza per le vie e tra i banchetti non è passata inosservata; siamo stati avvicinati da persone di tutte le età, che, con la scusa di “attaccar bottone”, hanno voluto conoscere noi e saperne un pò di più sulla nostra associazione e le sue attività, incuriositi dai nostri abiti ed accessori; e direi anche lieti di poter constatare di persona quanto l’aspetto ludico e conviviale di ciò che facciamo contribuisca a creare legami d’amicizia, in un’epoca di così forti e dolorose divisioni.

Tra una chiacchiera e un pò di shopping, ebbri di cotanto “bagno di folla”, all’ora convenuta ci siamo diretti senza indugio, e decisamente affamati, al ristorante storico San Giors; la rinomata cucina piemontese ci ha definitivamente conquistati con i suoi piatti più rappresentativi, come i ravioli del Plin, il brasato, il vitello tonnato, il bonet.. per non parlar dei vini!

Non potevamo però congedarci dal magico capoluogo piemontese senza aver messo piede in un caffè storico del centro! Il Caffè Baratti & Milano ci ha accolti in un tripudio di specchi e vetrine traboccanti di ogni delizia, riservandoci per l’occasione una saletta al piano superiore, un vero e proprio “salotto sabaudo”, dove abbiamo potuto degustare, accompagnato da una selezione di piccola pasticceria, il celeberrimo Bicerin, bevanda calda a base di cioccolato, caffè e crema di latte, che, da un paio di secoli almeno, delizia i palati dei torinesi.

E così, satolli, carichi di pacchetti, con tanta bellezza negli occhi, stanchi ma felici di esserci nuovamente ritrovati, giunti al momento di congedarci, ci siamo salutati ripromettendoci di rivederci prestissimo, in occasione di qualche nuova strabiliante avventura; ma con la certezza che la Sacra di San Michele, la Certosa e Torino resteranno decisamente per lungo tempo nel nostro cuore.

Lady Pheasantail

Ph Valentina Oscura

Ph Osvalda Mortarotti

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Published in: on Marzo 22, 2022 at 4:51 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk Seconda edizione 12/13 marzo 2022 – visita alla Sacra di San Michele e al Gran Balon di Torino  
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Decameron Steampunk

Villa di Corliano 16/17 Ottobre 2021

Buongiorno amici del vapore, voglio farvi una domanda:
Cosa c’è di meglio di un fine settimana in compagnia degli amici con cui si condivide la stessa passione per lo steampunk?
La location questa volta è la prestigiosa Villa di Corliano, alle porte di Pisa, dove il nostro gruppo ha deciso di incontrarsi per dare vita ad una elegante fuga letteraria dal mondo moderno.
All’ arrivo in villa l’atmosfera è già caotica ed euforica, appena terminato l’infinito scarico dei bagagli, che ogni amante del mondo vittoriano conosce bene, ci raccogliamo in giardino per una passeggiata tra prati, viali alberati e piante secolari alla ricerca del famoso e leggendario albero cavo.
Il complesso e’ davvero imponente, al centro la dimora storica del quindicesimo secolo, decorata esternamente e magistralmente affrescata al suo interno, mentre nel parco si trovano vecchie ed affascinanti vestigia del passato, tra cui la vecchia scuderia, il frantoio, il tempio del Sole che si illumina all’equinozio…
In una giornata ancora calda e soleggiata ci concediamo una tazza di te all’aperto. Tra chiacchiere e una gran quantità di dolcetti ci resta giusto il tempo per un cambio d’abito prima della cena. Ecco una sala a volta, in stile e atmosfera toscani, un gran bel menù e vini generosi, chiacchere e scambio di cadeau tra i fortunati partecipanti all’evento.
Scesa ormai la notte, si ritorna in villa, dove il numeroso gruppo si accomoda su poltrone e divanetti, sotto un soffitto dipinto che richiama altri tempi e frusciare di gonnelloni… comincia la parte letteraria dell’evento, che tutti noi abbiamo atteso e preparato con cura; il filo conduttore, naturalmente, è il Tempo, in tutte le sue forme e accezioni.
Seduti in cerchio, immersi in un’atmosfera antica, abbiamo assistito ad un inizio di grande impatto, partendo dall’ immortale Dante è stato poi un susseguirsi di letture dalle più celebri ad altre meno famose, ma fonti di nuova e piacevole scoperta, passando da brani scritti di proprio pugno alle più originali esibizioni di danza e teatro. In questa piacevole atmosfera è possibile cogliere uno scorcio dell’animo di ogni oratore che attraverso le più disparate letture fa trapelare una parte di se stesso offrendo e condividendo un emozione che li ha mossi nel profondo. Un modo diverso in cui in una sera d’autunno un gruppo di amici ha la possibilità di conoscere e apprezzare meglio gli altri e se stessi, un viaggio nel Tempo, nella fantasia, un grande regalo per tutti coloro che erano presenti.
Ma il nostro evento non finisce qui!
Il mattino seguente, riusciti a ricomporre miracolosamente i bagagli nel miglior stile tetris, abbiamo continuato la nostra passeggiata tra una foto e le domande curiose degli altri avventori della villa, finendo di nuovo a tavola, per un brunch nel soleggiato giardino, sotto gli splendidi alberi secolari. Nel pomeriggio, per concludere in bellezza, ci siamo accomodati nelle sale interne e proseguito la rassegna letteraria in modo più leggero e giocoso inventando una racconto corale tra il divertimento generale, risa e battute senza sosta.
Questa probabilmente è la cosa che ci lega di più, complice la passione per il mondo a vapore, chi ci conosce sa bene che la parola d’ordine e prima di tutto è tanto, tanto divertimento.

Link alle gallerie fotografiche

Ph. Marco Brinati.

Ph. Giampaolo Russo.

Ph. Barbara Buono.

Ph. Marcello Milani.

Ph. Emanuele Pennisi.

Ph. Giovanni Bignone.

Ph. Valentina Oscura.

Lady Cromatica

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Published in: on Novembre 16, 2021 at 7:17 pm  Commenti disabilitati su Decameron Steampunk  
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Steampunk Italia al BT Comics

Il 2 e 3 ottobre, Steampunk Italia, rappresentata da un nutrito stuolo di soci provenienti da Liguria, Lombardia, Emilia e Toscana, ha avuto l’onore e il piacere di partecipare al primo BT Comics, tenutosi nella splendida cornice delle terme di Boario (Bs).

I Comics sono eventi dedicati agli appassionati di fumetti, animazione, giochi (di ruolo, da tavolo, di carte), videogiochi, e tutto quello che riguarda l’immaginario fantasy e fantascientifico, richiamando ad ogni edizione numerosissimi appassionati da ogni dove, di tutte le età, durante i quali si possono incontrare i propri beniamini, i personaggi degli anime o dei fumetti preferiti, è possibile conoscere i disegnatori, e di vederli dal vivo all’opera, incontrare gli autori di colonne sonore, ammirare le creazioni di artigiani, intenti a confezionare costumi e accessori.

E ovviamente, oltre a ad incontrare i personaggi preferiti, se ne possono anche vestire i panni!

Non poteva presentarsi migliore occasione di questa, per noi seguaci del vapore: abbiamo quindi lucidato i pomi dei bastoni da passeggio, sfoderato piume, corsetti, impomatato baffi, inforcato i monocoli e impostato gli ingranaggi delle nostre macchine del tempo, e ci siamo tuffati a capofitto in un meraviglioso parco storico, unendoci alla già folta schiera di elfi, maghi, principesse, guerrieri, in un allegro bailamme di accessori fantasiosi, armi futuribili, arti meccanici, cappelli a cilindro, ombrellini e crinoline.

Durante questi due giorni di kermesse abbiamo curiosato tra gli stand degli espositori, assistito ai combattimenti Jedi, ascoltato la banda di Boario eseguire le sigle delle più famose serie televisive del momento e le colonne sonore dei cartoni animati più conosciuti, ed ammirato le performances dei cosplayers.

Dulcis in fundo, un momento molto emozionante: in quanto ospiti siamo stati invitati a salire sul palco dell’auditorium per raccontarci e raccontare la realtà di Steampunk Italia.

Tutti conoscono ad esempio i personaggi di Star Wars, o dei film d’animazione Disney: gli appassionati di steampunk non sono assimilabili a nessun personaggio reso pubblico da film, manga o serie televisive, quindi spiegare chi siamo e cosa vogliamo comunicare è importante per far capire a chi ci incontra, magari per la prima volta, il nostro intento.

Abbiamo solleticato la curiosità del pubblico, spiegando cosa siamo, a cosa ci ispiriamo, cosa facciamo (anzi, cosa ci piace fare!): e cioè, divertirci insieme!

Ma dopo tutte queste fatiche ed emozioni, non te lo vuoi bere un bel te fumante? In una sala liberty poi, tutta specchi divani di velluto, dedicata a Steampunk Italia e ai suoi amici! In un tripudio di tazze e teiere tintinnanti, ci è stato offerto anche uno squisito dolce, appositamente creato per l’occasione!

E siamo giunti cosi al momento dei saluti.. ma con la promessa di tornare!

Insomma, questo primo BT Comics ci è piaciuto, ed è piaciuto; lo dicono i numeri dei visitatori intervenuti!

Noi ci auguriamo che diventi un appuntamento abituale, da segnare nel calendario degli eventi, dove incontrare vecchi e nuovi amici, un’occasione dove far conoscere il Vapore in tutte le sue personalissime declinazioni.

Ringraziando l’organizzazione per averci invitati e accolti calorosamente, non posso che concludere dicendo: arrivederci Boario!

Link alle gallerie fotografiche

Ph. PM Image Photography.

Ph. Valentina Oscura.

Link alla galleria ufficiale del BT Comics

Galleria Ufficiale BT Comics.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:29 pm  Commenti disabilitati su Steampunk Italia al BT Comics  
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Storie di Pietra e di Vigna

In vino veritas, recita l’antico proverbio.

E cosa c’è di meglio, di più “vero”, del voler trascorrere una giornata in compagnia, riscaldata da un buon bicchiere di vino, e da buon cibo?

Mettici poi una cascina settecentesca, dal fascino senza tempo, circondata da giardini lussureggianti e vigneti a perdita d’occhio, a fare da sfondo..

E il gioco, signore e signori, è fatto!

Perchè steampunk vuol dire ingranaggi, vapore, creatività, fantasia, ma anche voglia di stare insieme, condivisione, convivialità, amicizia, e, da bravi “viaggiatori” quali siamo, perchè no? Anche desiderio di scoprire luoghi inconsueti, mete inusuali, vivere “avventure” che stimolino la nostra immaginazione.

Ed è con queste premesse che in una bella e calda giornata di settembre, amici provenienti da Liguria, Toscana ed Emilia si sono riuniti alla Cantina Ca’ Lunae, a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, per ritrovarsi, rivedersi, dopo mesi di lontananza e di ritiri forzati, rispolverando le crinoline e i cappelli a cilindro cha da troppo tempo giacevano inutilizzati negli armadi.

Al visitatore che varca l’ingresso di Ca’ Lunae, rinomata azienda agricola affacciata sull’antica Via Aurelia, si apre una prima vista deliziosa: racchiusa tra le mura in pietra dei casolari rustici si apre una corte, adorna di alberi di agrumi, da cui partono le visite guidate, dirette al vigneto, o al museo del mondo contadino, e ai laboratori, dove si lavorano materie prime eccellenti per creare liquori, rosolii, conserve e marmellate, che caricano l’aria di profumi inebrianti.

Perchè non solo di vino vive la Cantina, ma si producono in questo luogo anche altre prelibatezze!

Il personale della cantina accompagna i visitatori alla scoperta di un mondo rurale d’altri tempi, nel quale uomo e natura ne rappresentavano le due metà perfette; un mondo di lavoro, fatica, semplicità, e di forti legami con il territorio.

Attrezzi agricoli, indumenti da lavoro, fotografie e suppellettili d’epoca sono esposti in modo da illustrare questa realtà, cosi lontana nel tempo, ma sempre affascinante e viva.

E sappiamo bene quanto viaggiare nel tempo, seppur solo con la fantasia, sia l’alimento supremo per gli animi “vaporosi”..

Vengono illustrati i metodi di preparazione dei vari prodotti, gli alambicchi e i tini; la fantasia nuovamente si mette in moto, e via! Ad immaginarci alchimisti, conoscitori di formule magiche e detentori di antichi saperi..

Ma non solo l’animo.. va ristorato anche il corpo! E dopo aver curiosato in lungo e in largo, ai visitatori, tornati con i piedi per terra, viene offerta la possibilità di degustare una selezione di ottimi prodotti locali e di vini.

Ristorati, ritemprati, allietati dall’aver goduto di tanta bellezza, ci si ritrova infine intorno a un tavolo, con un buon bicchiere di vino, del buon cibo, in buona compagnia, e ci si lascia con la promessa di rivedersi presto, per vivere insieme una nuova “avventura”.

Il perfetto coronamento di una giornata trascorsa all’insegna dell’amicizia e della condivisione.

Questa è la “veritas” che a noi piace.

Link agli album fotografici

Ph. I Soci.

Lady Pheasantail

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Published in: on Novembre 15, 2021 at 4:00 pm  Commenti disabilitati su Storie di Pietra e di Vigna  
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Dark Dinner a Fosdinovo

Fosdinovo 18/09 /2021


Terminata la pausa estiva le nostre attività sono riprese a pieno regime. Ormai prossimi all’equinozio d’autunno sul far della sera, il nostro folto gruppo si è riunito per una serata all’insegna dello spirito dark-goth riversandosi nel suggestivo borgo medievale di Fosdinovo.
Basta uno sguardo per cogliere la dualità tra la Liguria e la Toscana tipica di questa località della Lunigiana e all’ombra del Castello Malaspina, che domina tutto il paese, il tempo sembra essersi fermato.
La gioia di esserci ritrovati è grande e altrettanta la soddisfazione nel constatare che il nostro gruppo di amici è in continua crescita. Tra un caloroso saluto e un complimento ammirato per l’ultima creazione sia di outfit che di accessori i nostri fotografi iniziano ad immortalare scorci della serata che si stà iniziando a delineare.
Con le ultime luci del giorno iniziamo la nostra passeggiata per i vicoli del borgo scoprendo angoli caratteristici, passaggi sostenuti da antiche volte, chiese, piazzette e una spettacolare veduta della valle sottostante.
Di sicuro non si scorderanno di noi gli abitanti che ci scrutavano da dietro le finestre ne la coppia di sposi a cui abbiamo fatto i nostri più calorosi auguri!
Il resto della serata è trascorsa come un lampo a cena tra una risata e un brindisi con tanta voglia di divertirsi. Il piacere della rispettiva compagnia è davvero tanto ed è ormai una tradizione essere l’ultimo gruppo di avventori a lasciare il locale quando qualcuno dei nostri guardando uno dei suoi numerosi orologi da taschino dice : “ragazzi, ma avete idea di che ora è?”

Link agli album fotografici

Ph. Guido Nardacci.

Ph. Massimo Massari.

Ph. I Soci.

Lady Cromatica

Il direttivo di Steampunk Italia
Ph Guido Nardacci
ph Guido Nardacci

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Published in: on Novembre 13, 2021 at 4:49 pm  Commenti disabilitati su Dark Dinner a Fosdinovo  
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