Recensione Dream Chronicles “Book of air”Dream Chronicles “Book of air” Review

Vi chiederete come mai parlare di un punta e clicca che di steampunk dal titolo non ha nulla?
Semplice perchè come spesso si dice non si giudica un libro dalla copertina.
Ammettiamo che comunque come copertina abbiamo questa e direi che si presenta piuttosto bene:

Orbene andiamo a ragionare di questo Dream Chronicles Book of Air.
Un pò in sordina, è uscito nel 2010 capitolo aggiuntivo della serie “Dream Chronicles”.

Devo ammettere che io per primo sono rimasto stupito dell’assenza più totale di pubblicità in merito a questo titolo.
Ad ogni modo, Dream Chronicles torna con questo che possiamo definire uno spin off rispetto alla saga vera e propria. Spin off, perchè la storia non va avanti con questo capitolo ma semplicemente “devia” rispetto a quello che sono stati i 3 capitoli precedenti.


Se avete giocato agli altri Dream Chronicles, saprete benissimo che ci siamo sempre calati nei panni di Faye (se non ci avete giocato continuate a leggere per sapere), una donna che ha cercato in mille modi di raggiungere il marito e la figlia, scomparsi in mondi incantati ed in strane circostanze.
Bene, in questo “The Book of Air” giocheremo nei panni di Lyra, la figlia di Faye. Con questo capitolo sapremo perchè negli altri capitoli non si è vista Lyra (o meglio dire immagineremo il perché Lyra non si vede mai…) la ragazza infatti andrà a finire dentro una sorta di buco spazio-temporale scatenato nella scuola del suo paese, quindi dovrà rimettere a posto un macchinario per poter tornare nella sua dimensione, usando arguzia, ingranaggi e intelligenza.

Sarà un viaggio su di un dirigibile a vapore sospinto da magiche pietre colorate. Questo viaggio sarà attraverso magici luoghi, che spesso e volentieri ci rapiranno lo sguardo, e dove non mancheranno personaggi bizzarri, tra cui il Clockmaker, con cui avere a che fare, e problemi da cui dover venire a capo.

 

Il gameplay, non si scosta molto dai suoi predecessori, ne da un qualsiasi punta e clicca, ad ogni modo “The Book of Air” è decisamente più “rilassato” degli altri 3 capitoli, motivo per cui di sicuro sarà più soggetto a essere completato in minor tempo dei suoi “avi”.
Non mancheranno alcuni enigmi di arguzia ed ingenio, mentre parecchi altri saranno dei sottogiochi molto intuitivi che difficilmente vi bloccheranno per molto tempo. E se proprio vi doveste “incragnare” in un punto specifico, potrete sbirciare la soluzione, che in questo caso troverete all’interno del gioco stesso (se avete preso la  Collector’s Edition!).

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La grafica la fà come sempre da padrona: le locazioni del gioco, non tantissime, sono quasi tutte molto belle e affascinanti.  Quasi perchè alcune hanno l’aria del “già visto” questo non toglie però nulla alla loro fattura di alta qualità sia chiaro. Le schermate sono sempre fisse, e dentro alcune di esse potremo spostarci in altri luoghi, dove sempre dovremo raccogliere delle gemme (utili per sbloccare dei poteri), prendere degli oggetti (da usare in qualche altro posto), o risolvere degli enigmi/quiz.

Le schermate tendenzialmente sono di fattura fantasy, ma troviamo gli elementi steampunk principalmente negli enigmi, tanto che essi si risolveranno soltanto mettendo insieme ingranaggi e facendo “ripartire” alcuni macchinari.

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Come i suoi “antenati”, anche The Book of Air si gioca col solo mouse. Come in un punta e clicca classico, col mouse muoverete il cursore per lo schermo, e con la pressione del tasto sinistro potete raccogliere gli oggetti o usarli. Il tasto destro non serve a nulla. Nella parte sinistra delle schermate troverete “impilate” sei icone sferiche: sono i sei poteri che si acquisiscono man mano si va avanti con la raccolta delle gemme. Badate bene, i poteri non sono un’optional da raccogliere se volete, sono fondamentali e necessari per andare avanti. Infatti alcuni servono per decifrare delle mappe, altri servono per illuminare posti completamente bui e quindi inaccessibili, alcuni scatenano una pioggia torrenziale, altri rivelano delle nuove locazioni nella mappa e così via… insomma, SERVONO!
Le gemme comunque sono abbastanza visibili, quasi sempre, non sarà un problema trovare quelle che vi sbloccheranno ogni potere in dotazione. Questa è l’unica parte di “ricerca” che contiene il titolo, come succedeva già in passato per gli altri capitoli della saga. (comunque avrete un potere che vi aiuterà nella ricerca già dalle prime immagini)

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Il sonoro,  rimane uno dei punti di forza del gioco. I motivetti della colonna sonora (che potete anche conservare sul pc, prendendole dall’apposita cartella) sono tutti di impronta fantasy, sempre rilassanti e mai invadenti. Sono l’ideale per immergervi in questo mondo fiabesco, nel quale forse un pò tutti vorremmo ritrovarci.
Il parlato è in inglese, la versione collector’s edition non l’ho trovata in versione italiana. Anche i sottotitoli sono in inglese. Vi assicuro che il titolo è comunque giocabile anche per chi non mastica la lingua. E’ comunque possibile che qualcosina, a livello di trama, si possa perdere se non si sa l’inglese. Non spaventatevi, non ci sono molti dialoghi. Se vogliamo uno solo in cui c’è bisogno di una certa interazione a metà gioco nel quale dovrete dare le giuste risposte per proseguire: in quel caso, armatevi di traduttore, o… andate a tentativi!!

Concludendo: simpatica sorpresa questo “The Book of Air”, “spin-off” della serie Dream Chronicles. La magia degli episodi precedenti c’è tutta, mista come ho scritto in un paio di passaggi precedenti l’innesto di “tecnologie” steampunk per poter tornare nella propria era e nel proprio mondo. Unica nota negativa: dura poco, decisamente poco e inoltre meno degli altri, che già non possiamo considerare dei mostri di longevità (anche se per onor di cronaca, un Dream Chronicles qualunque dura sempre di più di un normale casual di ordinanza…)!Considerte inoltre che sempre nella versione “Collector’s Edition” ci sono alcuni puzzle aggiuntivi. Li trovate nel menù alla voce “Bonus Chapter”.

Tecnicamente curato e con dei puzzle abbastanza simpatici.
Aspettando altri episodi che di sicuro non tarderanno ad arrivare, vi auguro un buon viaggio nel mondo incantato di Lyra…

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Published in: on gennaio 3, 2012 at 3:47 pm  Comments (2)  
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