Porta fiale da cintura in 4 oreBelt’s phial holder builded in 4 hours


Nuovo Tutorial, porta fiale utile per gli scienziati (pazzi e non), come per i cacciatori di vampiri e i viaggiatori del tempo:

due pezzi di pelle piuttosto grandi

un pezzo di pelle, anche di recupero dai tagli precedenti, abbastanza grande per ricavare le fibbie per il fissaggio alla cintura

20 rivetti di varie dimensioni

un paio di forbici

un punteruolo

una morsa, in alternativa a questa incudine e martello

filo cerato

ago ricurvo per cuciture di pelle

un accendino

4 rivetti aperti (o ribattini ad asola)

una biro o una matita

metro da sarta

asta rigida per tirare le righe

Fiale di varia misura

Impregnante per il legno

Un pennello

Come fare:

Sagomate i due pezzi di pelle in due rettangoli della dimensione preferita, nel mio caso due rettangoli 35X20 cm, aiutatevi con un righello a fare i segni sulla parte posteriore della pelle così:

Quindi tagliate il primo due rettangoli, per dare un effetto più vissuto e più “grezzo” ho tagliato il rettangolo accorciandolo, in modo da aggiungere la parte “asportata” in un secondo tempo e dando l’impressione del rammendo.

Tagliato anche il secondo rettangolo, mettetelo da parte, prendete il pezzo di pelle di recupero per ricavare le fibbie-passanti per la cintura e le “linguette” per le chiusure. Quindi tagliate dei rettangoli, 2 da 5cm di larghezza e 10 di lunghezza, due rettangoli piccoli non più alti di 2 cm e uno non più lungo di 3 e l’altro non più lungo di 5. Quindi altri due rettangoli uno 4cm per 10 e il secondo 2cm per 4:

 

Ora cominciamo a fissare i due passanti per la cintura al dorso di uno dei rettangoli utilizzando i rivetti ed il punteruolo, importante è fare in modo che i due passanti non stiano “tirati” al dorso del porta fiala, ma che siano piuttosto “morbidi” il nodo da rendere il passaggio nelle fibbie piuttosto agile:

Ora fatto il primo passante, ripetete il “meccanismo” al secondo passante. Quindi prendiamo in mano il secondo pezzo di pelle; per dare un effetto vissuto ho deciso, e non l’ho scritto prima, di utilizzare per la parte interna del porta fiala il rettangolo “due” con un diverso colore. Quindi ritagliato un pezzo di pelle, sempre dallo scampolo di recupero, una striscia lunga 30cm e alta 5cm che servirà da “cartucciera” effettiva per le nostre fiale. Fissiamo quindi la striscia in centro al rettangolo “due” da un lato con i rivetti:

Come ho già scritto nella lista degli attrezzi, se non avete una morsa questo lavoro andrà fatto con un’incudine ed un martello.

Fissato il primo estremo, dobbiamo posizionare la prima fiala, forare con il punteruolo appena dopo la fiala, fissare quindi con un rivetto, effettuando la stessa procedura di prima. Andate avanti fino ad arrivare in fondo al nostro rettangolo “due” avendo quindi questo come risultato:

Provate quindi ad infilare le fiale e controllate che scorrano, ma non troppo facilmente avendo quindi questo risultato:

Ora si forma la prima chiusura delle fiale, con due dei rettangolini che avete tagliato precedentemente, quello da 2X3 e quello da 4X10. Prendete il rettangolino, piegatelo in due e foratelo in prossimità del centro all’estremo lembo del rettangolo 2, nella parte opposta andrete ad inserire il rettangolo da 4X10 (fig.1). Entrambe fissati con i rivetti ottenendo così questo risultato (fig.2):

(fig. 1)

(fig. 2)

 

Prima di fissare il rettangolo due all’interno del rettangolo uno, c’è da dover rimettere la parte asportata nei primissimi passi. Si andrà quindi a forare con il punteruolo entrambi i lembi di pelle in modo da permettere di entrare  ed uscire più velocemente l’ago con il filo cerato in doppia mandata:

In aggiunta, per rendere più vigorosa la “toppa”, ho inserito due rivetti agli estremi della pelle avendo questo come risultato:

Quindi si va ad inserire la chiusura del rettangolo “uno” utilizzando i rettangoli rimasti. Ho deciso però che per il rettangolo più piccolo, invece di usare i rivetti, di cucirlo, quindi ho piegato ugualmente il rettangolo ed ho forato con il punteruolo e quindi ho cucito. Per il lembo superiore, ho rivettato e ritagliato le parti di pelle in eccesso, avendo quindi questo risultato:

Per ogni cucitura effettuata, ho dato fuoco al filo cerato in eccesso in modo da saldare meglio la cucitura come nella foto qui sotto:

A questo punto, si attacca il rettangolo due all’interno del rettangolo uno, utilizzando la colla “artiglio” e poi cucita nei due estremi in questo modo:

Ora avete il vostro porta fiale da cintura QUASI completo; per fissare ancor di più la chiusura esterna ho inserito un bottone a pressione sulla linguetta della chiusura e sul portafiale (fig.1), ho quindi inserito il marchio della mia produzione con i rivetti ad occhiello e ho preparato il tutto per l’antichizzazione. Fatta l’antichizzazione, pennellando l’impregnante del legno, sia dentro che fuori otterrete questo risultato (fig.2, 3 e 4):

(fig.1)

(fig.2)

(fig.3)

(fig. 4)

Come si dice sempre: USATE I GUANTI DI PROTEZIONE, fate attenzione con le forbici e con gli aghi, fate attenzione anche con l’impregnante a non macchiare nulla usate dei giornali vecchi mi raccomando. Uno Steamer lavora in sicurezza SEMPRE!

Saluti SANdMAN

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Published in: on Ottobre 29, 2011 at 10:26 pm  Lascia un commento  

Come creare uno stampo con la gomma siliconica e usare la resinaHow to Create a silicon mold and use reisns

Ecco come provare ad utilizzare la gomma siliconica per creare degli stampi e di conseguenza riprodurre con la resina:

Materiali:

Gomma siliconica con catalizzatore

Resina bicomponente

4 siringhe

2 recipienti di plastica

Ingranaggi

Teschio di resina – gesso

Spatola piccola

Giornali vecchi

Plastilina

1 Pesa con sensibilità ai grammi (per pesare le quantità di materiale da utilizzare)

1/2 Lattina di bevanda analcolica (o alcoolica se preferite), in alternativa vi consiglio o dei coppapasta di scarso valore o dei mattoncini lego

1 lastra di vetro (se i pezzi da riprodurre sono relativamente piccoli, vi consiglio il vetro di una delle sveglie che avete smontato per recuperare gli ingranaggi).

Per questo tutorial abbiamo usato materiali della prochima, ma ci sono in commercio molte altre marche ed a prezzi per tutte le tasche.

PRIMO STEP: Creazione del master
Per creare il pezzo da riprodurre avete più di un metodo, il più semplice è quello di piazzare al centro del vetro un po’ di plastilina ed appoggiare ciò che volete riprodurre, nel nostro caso un ninnolo fatto con ingranaggi e un teschio:

Dopo aver fatto aderire bene i pezzi alla plastilina si è utilizzato una sezione di lattina precedentemente tagliata a cui è stata fissata altra plastilina, per far si che aderisse al meglio al vetro e non ci fossero fuoriuscite della gomma siliconica, (come si può notare qui sotto sia dalla foto 1 che dalla foto 2) creando un pozzo di colata:

(foto 1)

(foto 2)

STEP DUE: La creazione dello stampo in gomma siliconica

Come detto poco sopra abbiamo utilizzato la gomma siliconica della prochima, la quale prevede una catalizzazione al 5%, ovvero per ogni 100g di gomma siliconica ci devono essere 5cc di Catalizzatore, seguire attentamente le indicazioni di utilizzo indicate sulla scatola e lavorate con i giornali vecchi come base, la gomma siliconica NON CATALIZZATA è particolarmente liquida. Per prelevare il materiale consiglio VIVAMENTE l’uso di siringhe, in modo da avere la possibilità di controllare perfettamente e di misurare le dosi come prescritto. MI RACCOMANDO, USARE SEMPRE DUE SIRINGHE DIFFERENTI per i due composti, non fate mai entrare in contatto gomma con catalizzatore al di fuori del recipiente di miscelazione:

per il mio stampo ho utilizzato 50 grammi di gomma e 2,5 cc di catalizzatore.
Dopo aver mescolato i due composti (gomma e catalizzatore) con una spatola in uno dei contenitori di plastica, in modo da avere una pasta di media viscosità e di media consistenza, cominciare a colare nel nostro pozzo di colata, facendo attenzione a due cose: la prima, MI RACCOMANDO,  non versare velocemente tutto il composto, ma di fare almeno due colate; se lo si facesse tutto in un colpo solo potrebbero crearsi molte bolle e rendere quindi inutilizzabile il nostro stampo. La seconda accortezza è di fare attenzione tra la prima e la seconda colata di battere leggermente sia sui lati che sul fondo del nostro pozzo in modo da far salire le eventuali bolle d’aria che possono comunque essersi create durante la colata della gomma ottenendo cio:

Con questo materiale, c’è da attendere 18 ore per la vulcanizzazione completa. Passate le ore il risultato che ne uscirà sarà come questo:

Al quale andrete a sbavare alcune parti di gomma in eccesso, nel caso fossero sopraggiunte bavette di eccesso di materiale, e sarete pronti per il passo successivo: la RIPRODUZIONE.

TERZO STEP: La riproduzione con la resina

per la riproduzione con la resina anche qui seguire le proporzioni indicate, nel nostro caso 1 a 1 dei componenti, quindi stessa quantità del composto A da mischiare con il composto B. Come per la gomma IMPORTANTE NON USATE LA STESSA SIRINGA PER ENTRAMBE! Rischiereste di aver la catalizzazione all’interno della siringa, o peggio in una delle due tolle, e non nel recipiente per la miscelazione. Fate come in foto, usate due siringhe apposite:
(questo è anche un buon metodo per chiudere i due recipienti e non farvi entrare aria)

Fatte le due “siringate” di materiale, versatele nel apposito recipiente, mescolate bene in modo da avere un composto di un solo colore, per circa 20 secondi, e colate nello stampo in modo uniforme. Come per la gomma fate attenzione a non creare bolle quindi colate con calma e in due tempi separati. Già dopo pochi minuti vedrete il cambiamento di colore della resina da traslucido a bianco. Dopo circa 10 minuti il risultato sarà questo:

 

Dopo circa 40 minuti a 25 gradi, quindi se lavorate la resina in posti più “freschi” ci sarà da dover attender di più, questo è il risultato dello stampo:

Nel caso in cui il master non fosse particolarmente dettagliato, potrebbero crearsi delle piccole sbavature da eccesso di materiale, che consiglio asportare con un taglierino per cui la creazione definitiva viene solo rimandata di qualche secondo. Nel caso contrario avete appena ottenuto il primo vostro oggetto in resina, pronto da dipingere e da utilizzare come meglio preferite.

IMPORTANTISSIMO:
lavorate con i guanti protettivi comunque, per evitare di aver colate di resina che vi si solidificano sulla pelle e mi raccomando la maschera antigas nel caso in cui non lavoriate in locali ben areati o all’aperto. Uno Steamer lavora SEMPRE  in sicurezza.

 

Saluti SANdMAN

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Published in: on Ottobre 25, 2011 at 11:53 pm  Comments (2)  

Importante: Steampunk Italia su Class TV il 27/10/2011 Important: Steampunk Italia on Class TV News 27/10/2011

Abbiamo l’onore e l’orgoglio di dare questa notizia:
Giovedì 27 ottobre 2011 Steampunk Italia sarà sulle frequenze di Class Tv msnbc durante il telegiornale delle 12 e 30 e di replica in quello delle 16.
Abbiamo anche avuto la possibilità di avere il link per la visione in streaming del canale, ove non fosse raggiungibile tramite i normali decoder del digitale terrestre e la conferma di poter visualizzare il servizio in un secondo tempo tramite un canale di Youtube.

Steampunk Italia on Class TV News 27/10/2011

We’re very proud to give you this new:
Thuersday  27.10.2011 Steampunk Italia will be on the frequencies of Class Tv msnbc during the news broadcast at half past noon and at 4PM
We will also be live on streaming and the video will be posted as soon as uploaded on Youtube.

We really thank Riccardo G.(Liner) and Andrea S. (freelance photographer) that gave us this opportunity and made a great work during the shooting of the footages in Villa Bossi, a 19th century ruined mansion in Novara, the city where most of the “mercenaries” lives. (altro…)

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FUCILE STEAMPUNK STEAMPUNK RIFLE

Benvenuti nel tutorial “come creare un fucile steampunk”.

Come base in questo caso è stato utilizzato un AK-47 giocattolo da soft-air.

OCCORRENTE :

fucile

lamina ottone 0,5 mm

viti

rondelle

lampadine bruciate(non nuove)

filo di rame da saldatura

cuoio

filo cerato

ago da cuoio

un barometro rotto

vernice bronzo

vernice ottone

bitume liquido

pennello

COME FARE :

Premetto che ogniuno crea la propria arma o oggetto a seconda del gusto personale, questa è solo un punto guida.

Iniziate con lo smontare il fucile, togliete il calcio e disegnate la forma che volete dargli.

Ora tagliate con un taglierino o una mola circolare.

Quindi misurate lo spessore del manico e ritagliate una lista di lamina di ottone per tutta la lunghezza del calcio e largo della misura che avete preso aggiungendo 2 cm per lato.Quindi ribattete e sagomate la lamina.

Posizionate sul calcio e aggiustate con il martello fino ad avere questo risultato.

Quindi con un trapano a punta fine eseguite una serie di fori sulla lamina e il calcio, in modo da poterli poi unire con le viti.

Quindi avvitate il tutto.

Ora passiamo al corpo del fucile, posizionate dove preferite lampadine, e barometro. Quando avete trovato la loro posizione dovrete fissarli.

Per le lampadine tenete conto del diametro della parte in alluminio quindi praticate un foro per ogni lampadina, quindi fissate con bicomponente metallica o con colla attack. Se volete nascondere il foro potete utilizzare una rondella con il diametro interno uguale a quello delle lampadine quindi fissatela sul fucile.

Adesso tocca al barometro, se quello che avete ha già una base non dovrete fare altro che fissarla al fucile, se invece ne è sprovvista allora dovrete creare una struttura su cui fissarlo. Prendete la lamina di ottone e create 2 striscie spesse 4 cm e lunghe 10 cm, formate una croce e unitele con un bullone, forando prima con il trapano nell’intersecazione. quindi piegate le estremità delle 2 striscie in modo da farle combaciare con il bordo esterno del barometro.

Ora fissate tutto al corpo del fucile con colla bicomponente o attack.

Infine verniciate il tutto con colore ottone e bronzo.

Utilizzate il cuoio per rivestire l’impugnatura ritagliando un quadrato della grandezza del manico quindi cucite a incrocio. A questo punto non vi resta che incollare il cuoio al manico di plastica, utilizzate o colla attack o colla bostik.

Quando tutto sarà asciutto date una passata di bitume liquido a pennello asciutto per invecchiare il tutto.

L’effetto finale sarà qualcosa di simile a questo.

RACCOMANDAZIONI :

utilizzate SEMPRE guanti protettivi e occhiali da saldatore steampunk, perchè la sicurezza è al primo posto per un perfetto steamer!!

saluti

ABSINTH AMON

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Published in: on Ottobre 25, 2011 at 10:19 pm  Lascia un commento  

WAITING FOR THE PAST 19 novembre 2011 TorinoWaiting for the past 19 November 2011 Turin Italy

Steamers!! il 19 novembre 2011 saremo presenti al CAFE’ LIBER di Torino per l’evento WAITING FOR THE PAST con musica, photo set, sfilata di moda tutto a tema Steampunk!! noi di STEAMPUNK ITALIA saremo presenti con stand e disponibili per nuove leve!!

ACCORRETE NUMEROSI! portiamo lo STEAMPUNK ITALIANO ad un alto livello!

Steamers!! the 19th of November 2011 we will be at the CAFE’ LIBER in Turin fot the WAITING FOR THE PAST event: steampunk music, steampunk photo set and steampunk fashion show!!!
The mercenaries of Steampunkitalia.com will be there with a stand to recruit all the steamers that will be interested in joining us, wishing to take italian steampunk scene at an higher level

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Maschera di Ferro del fantasma dell’operaPhantom of the opera’s iron mask

Benvenuti nel tutorial “come costruire una mezza maschera di ferro”!!

OCCORRENTE :

una maschera di plastica con fattezze umane

Filo cerato per cuoio

Forbici

Colla cianoacrilica

Bulloni di varia dimensione

Lavature colorate

Vernice texturizzante

Plasticard

Vernice cromata

Bitume liquido

Pennello

Trapano a mano o Punteruolo

COSTRUZIONE :

Iniziamo tagliando della forma che più ci aggrada la maschera di plastica, tagliate il plasticard in modo irregolare ed incollatelo sulla parte di maschera che vogliamo trasformare; ricordiamoci di non fare forme troppo stravaganti con il plasticard, dato che l’intento è di farli sembrare pezzi di ferro. Incollateli sulla maschera sovrapponendoli in più punti, in modo da dare l’impressione che si stia coprendo la maschera con più parti di metallo differente. Cominciate quindi a posizionare i bulloni sugli estremi dei pezzi di plasticard e sulla maschera precedentemente texturizzata, con lo spray texturizzante (per dare l’effetto granuloso della ruggine dal momento in cui si andrà a colorare ed invecchiare) come in foto.

Continuate a posizionare ed incollare i bulloni fino ad ottenere una struttura come questa.

E’ importante che mettiate la ciano acrilica non solo sulla base di ogni bullone, ma anche all’interno degli stessi in modo da dare l’effettiva impressione che sia un bullone avvitato fino alla fine della vite. Come si può notare dalla foto sottostante

A questo punto cominciate ad effettuare le colorazioni. Prima va stesa una mano di color argento (decidete voi se a pennello o spray, in funzione della vostra comodità), fate molta attenzione che sia uniforme e non ci siano “buchi” da cui si possano notare altre colorazioni. Dopo che si è asciugata si passa agli strati di “invecchiamento“ e di “ruggine”. Per ottenere questo effetto utilizzate le lavature di verde e di marrone chiaro date a pennello. Queste non devono essere messe in modo uniforme ma lasciando che colino naturalmente, facendo si che creino, grazie alla forza di gravità, dei rigagnoli di colore proprio come farebbe l’ossidazione ed i sedimenti da intemperie.

FATE MOLTA ATTENZIONE è meglio far si che il colore sotto sia già asciutto prima di cominciare con le lavature ed inoltre è consigliabile far asciugare ogni singola lavatura prima di passare alla successiva. Dopo aver passato le due mani di lavature, quella verde e quella marrone chiaro, passare quella di marrone scuro e una mano leggera di lavatura rossa. Come si vede qui sotto. Per stendere queste ultime due lavature, in alternativa del pennello, potreste utilizzare una siringa a cui avete tolto l’ago, dando un effetto “intemperie” aggiuntivo.

Quindi asciugate anche queste due nuove mani, potreste invecchiare nuovamente il tutto con una passata di pennello asciutto di Bitume liquido. E’ preferibile utilizzare il bitume ad acqua in questo caso, dato che le lavature in primis, e il color argento in secondi, sono a base di acqua.

 

Dopo che si è definitivamente asciugata anche l’ultima passata di bitume, con il trapano a mano o con il punteruolo forate la maschera in modo da poterla fissare al viso tramite il filo cerato come nella foto qui sopra, ed il “gioco” è fatto.

 

RACCOMANDAZIONI :

utilizzate SEMPRE guanti protettivi, perché la sicurezza è al primo posto per un perfetto steamer!!

saluti a tutti

SANdMAN

 

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Published in: on Ottobre 23, 2011 at 2:23 am  Lascia un commento  

ISCRIZIONI APERTE A STEAMPUNKITALIASubscription to Steampunkitalia association opened!

Dal 17 Ottobre 2011 sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’ Associazione Steampunk Italia.

Nella sezione ” IL PROGETTO ” potete leggere lo statuto dell’ Associazione Steampunk Italia.

per info e contatti

steam@steampunkitalia.com

Unitevi numerosiOn October the 17th we officially started the subsriptions! More infos on the “Project” page on this website. We want YOU to join the Italian steam community! 😀

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FONDINA STEAMPUNK stile napoleonicoSTEAMPUNK HOLSTER napoleonic style

Benvenuti nel tutorial “come costruire una fondina steampunk”!!

OCCORRENTE :

cuoio o pelle – dello spessore di massimo 5 mm, il materiale deve essere rigido ma allo stesso tempo morbido da poter lavorare.

lamina ottone – spessore 0.5 mm

ribattini ottone o chiodi ramati

ago da cuoio

filo cerato

punzone ovale

fustella diametro 4

martello

tronchese

rondelle

colla da pelle

forbici

matita

bitume liquido

pennello

COSTRUZIONE :

Iniziamo dal fodero, prendete la pelle e dal lato interno tracciate la sagoma dell’ oggetto che volete inserire, ora dalla linea tracciata, segnatene una seconda tenendo una distanza esterna di minimo 1,5 cm. tagliate seguendo l’ultima linea segnata.

 

Nell’ immagine è visibile la traccia interna di 1,5cm dal bordo appena tagliato, quella sarà la zona da cucire.La dicitura “esterno” è per regolarsi in seguito su quale dei due lati andrà applicata la placca di ottone.

Ora dovreste avere qualcosa di simile.

A questo punto posizionate l’oggetto che volete inserire e richiudete la pelle, andando a segnare i punti da cucire partendo dal fondo e tenendo una distanza di 5mm dal bordo.

Attenzione lasciate minimo 5 cm liberi dall’apertura per facilitare l’ingresso dell’oggetto, questa distanza varia a seconda dell’oggetto.Ora ritagliare una striscia di pelle/cuoio che sarà l’asola di fissaggio. Nell’ immagine ne sono state inserite 2 per massimizzare la tensione. Ora cucitele tenendo conto della larghezza e spessore della cintura, nel caso la vogliate infilare in questa.Lasciate una distanza di almeno 3 cm dalla misurazione della cintura, quello sarà il punto dove cucirete.

Ora passiamo alla lamina esterna.Posizionate la pelle sulla lamina e tracciatene il contorno, quindi tracciatene un secondo interno con una distanza di 1cm dalla prima. Tagliate dalla seconda.

Ora dal lato interno tracciate il disegno che volete appaia sulla lamina, in questo caso è stato preso un tipico disegno ottocentesco a motivo floreale dove veniva utilizzata la spiga del frumento o del grano.

Iniziate con il punzone a seguire tutta la linea di contorno per avere la base, raccomandazione, dovete dosare la forza con cui martellate, troppo forte bucherete la lamina, troppo piano non avrete l’effetto rilievo.Come incudine utilizzate o della plastica rigida o alluminio. Deve comunque essere un materiale “morbido” per permettere al disegno di “uscire”.

Una volta finito dovreste avere qualcosa di simile.

Ora iniziamo la parte noiosa e lunga, la tracciatura dei fiori.Partendo da un punto, iniziate a punzonare seguendo lo stesso senso di partenza dei tratteggi,obliqui ascendenti a ritmo incrociato.

L’effeto finale sarà questo.

Ora con la stessa tecnica disegnate i fiori interni. A questo punto avete finito il grosso del lavoro.

Ora non vi resta che fissare la piastra al fodero di pelle, per farlo utilizzate i ribattini o i chiodi, mantenedo una distanza di 5mm dal perimetro esterno. Una volta “inchiodata” alla pelle non vi resta che cucire insieme le due partei del fodero. Consiglio di dare alla lamina una leggera piega concava verso l’esterno per non avere l’effetto rigido del fodero e anche per facilitare l’ingresso dell’oggetto.

Come tocco finale potete passare una mano leggera di fissativo per legno o bitume liquido per metalli (trovate tutto nei negozi di bricolage o belle arti).

L’effetto finale è uno splendido fotero in stile napoleonico che conterrà le vostre micidiali armi steampunk.

RACCOMANDAZIONI :

utilizzate SEMPRE guanti protettivi e occhiali da saldatore steampunk, perchè la sicurezza è al primo posto per un perfetto steamer!!

saluti

ABSINTH AMON

 

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Published in: on Ottobre 22, 2011 at 11:35 am  Lascia un commento  

Fumetti d’Ottone III Fumetti d’Ottone III (Brass comics III)

Domenica 30 Ottobre alle  ore 14.00, all’interno del Lucca Comics and Games si svolgerà il III raduno  aperto agli appassionati del genere Steampunk. L’iniziativa nasce dal forum Laboratory of Time e naturalmente anche i mercenari di Steampunk Italia ne faranno parte..  vi aspettiamo!!

[SinglePic not found]Sunday 30.10.2011 at 2 PM, during the Lucca Comics&Games convention, will take place the third steampunkgeeks meeting! Promoted by Laboratory of Time (the biggest steampunk forum in Italy), of course part of the steampunkitalai mercenaries will take part to the event…waiting for you, guys!

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Steampunk! Vapore Italico Vol.2Steampunk!Vapore Italico vol.2 (Italian steampunk novels magazine)

La sensazione generata dalla prima antologia “Steampunk, Vapore Italico!”, è stata veramente notevole. Già solo evocandola, quindi prima dell’uscita, diversi giornali e siti avevano cominciato a interessarsi a questo fenomeno facendolo conoscere ai loro lettori.

All’uscita, poi, grande è stato l’apprezzamento generale sia per i contenuti che per l’impianto grafico della pubblicazione – sicuramente importantissimo trattando questo argomento.

In questa atmosfera, ecco che si spiega come i racconti presentati alla nostra redazione fossero corposi e tanto numerosi da convincerci che fosse meglio pubblicarli in volumi separati.

Questo non vuol dire che i partecipanti a questo secondo numero abbiano minor meriti di quelli del precedente. Semplicemente per notivi di spazio abbiamo dovuto fare una scelta, la quale in generale, ma non sempre, si è ispirata al criterio di una più rigorosa aderenza ai canoni del genere steampunk.

In questa seconda antologia, quindi, troverete racconti che si attengono saldamente allo stempunk puro e altri che se ne discostano per qualche elemento.

L’apoteosi invece la raggiungeremo col terzo volume dove troverete anche racconti che alle volte di steampunk mantengono soprattutto una gran profusione di vapore, ma che non ci siamo sentiti di emarginare da questa collana, un po’ per dovere di cronaca, un po’ perché del genere comunque mantengono lo spirito, che poi è la cosa più importante.

Con racconti di Paolo Ninzatti, Marica Bersan, Massimiliano Monti, Eva Bassa, Maurizio Del Santo, Giovanni Fagà, Mauro Cancian, Giovanni Faraone, Marcello Colombo, Roberto Bommarito, ed un’introduzione di Lorenzo Davia.

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STEAMPUNK! Vapore Italico – Volume Due è stato dato alle stampe in due versioni:

FORMATO GRANDE CON ILLUSTRAZIONI A COLORI (dimensione 21.59 x 27.94 cm)

Copertina e decine di illustrazioni interne a colori di Luca Oleastri appositamente realizzate per il volume, 94 pagine, rilegatura termica. Disponibile esclusivamente stampato.

– LIBRO STAMPATO – €25.85

FORMATO PICCOLO CON ILLUSTRAZIONI IN BIANCO E NERO (dimensione 15.2 x 22.9 cm)

Copertina a colori e decine di illustrazioni interne in b/n di Luca Oleastri appositamente realizzate per il volume, 190 pagine, rilegatura termica. Disponibile sia stampato che in formato elettronico (PDF).

– LIBRO STAMPATO –  €16.34 –

– VERSIONE PDF – €7.00 –

fonte : http://www.edizioniscudo.it/The first impressions we recieved about the first number of this magazine was astonishing! Just talking about the project before the release made many newspapers seriously interested in it, starting to introduce the word “steampunk” among their readers.
Later the appreciations to the magazine – both contents and graphics, we know that they are equally important in this kind of publications- has been huge.
Both the great expectations and the great amount of short stories sent to our editorial office made us choose to split them in two issues. It doesn’t means that the tales in this second number are less valuable than the ones that have been already published.
We also had to make some choices on the material we had to publish because of the lack of pages, so we tried to base our choices on the steampunk taste of the novels.
That’s why in this second anthology you will mostly find  stories strictly based on steampunk settings or very close to.
And that’s why on the third number you will find novels that may just have a few points in common with stampunk, but we weren’t able to let out of this pages.

Novels by Paolo Ninzatti, Marica Bersan, Massimiliano Monti(steampunkitalia.com), Eva Bassa, Maurizio Del Santo, Giovanni Fagà, Mauro Cancian, Giovanni Faraone, Marcello Colombo, Roberto Bommarito, ed un’introduzione di Lorenzo Davia.
   
STEAMPUNK! Vapore Italico – Volume Due has been printed in two versions:
Large colour printed book (21.59 x 27.94 cm)
Graphics by Luca Oleastri, expressely designed for the magazine94 pages €25.85
Small B/W book (15.2 x 22.9 cm)
Colour printed and tons of b/w illustrations by Luca Oleastri expressely designed for the magazine, 190 pages. Available either in book and in electronic (PDF).
– Printed book –  €16.34 –
– PDF – €7.00 –

source : http://www.edizioniscudo.it/

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Published in: on Ottobre 12, 2011 at 11:22 am  Comments (3)  
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